Autore: G.M

Tasse

9
Mag

Nella bolletta dell’energia elettrica anche la tassa sui rifiuti, lo vogliono i comuni

Torna in auge l’ipotesi di inserire la tassa sui rifiuti nella bolletta energetica delle famiglie di matrice leghista, stavolta la proposta è dell’Anci

Nel decreto sblocca cantieri, l’atto che dovrebbe rilanciare l’economia sbloccando le opere pubbliche ingessate da problematiche burocratiche, torna di attualità una vecchia proposta che alla stregua del canone Rai, voleva inserire anche la tassa sui rifiuti nella bolletta dell’energia elettrica. Durante i vari passaggi parlamentari della legge di Bilancio del governo Conte, il partito del Vice premier Matteo Salvini aveva proposto tramite emendamento di inserire la Tari nella bolletta dell’energia elettrica.

Una idea che si prefiggeva il duplice obbiettivo di limitare l’evasione fiscale per la tassa sui rifiuti, una di quelle maggiormente evase stando alle statistiche, ma anche di ridare ossigeno ai comuni, specialmente quelli in dissesto finanziario, che in questo modo avrebbero più facilmente fatto cassa. L’emendamento del “carroccio” all’epoca fu bocciato e non inserito nella legge di Stabilità di fine anno. Adesso la proposta è contenuta in un emendamento al decreto salva cantieri e proviene dall’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Con il canone ha funzionato

Ad oggi la tassa che gli italiani pagano insieme alla bolletta dei consumi di energia elettrica è il canone Rai. Anche il canone Rai è tassa ad alte percentuale di evasione da parte dei contribuenti e l’inserimento del canone in bolletta energetica sembra abbia prodotto un sensibile calo dell’evasione che la riguardava. Probabilmente visti i risultati relativi al canone di abbonamento alla televisione, che sembra abbia funzionato come deterrente all’evasione, anche la Tari potrebbe fare la stessa fine, cioè finire nelle bollette della luce di tutte le case italiane. La proposta ha fatto capolino durante le audizioni in Senato relative al decreto sblocca cantieri.

La proposta della Lega prevedeva che la tari in bolletta energetica fosse solo una opzione per i Comuni in grave crisi finanziaria. Un paletto che non sembra rientrare nella proposta dell’Anci che potrebbe rendere questa tassa in bolletta uguale per tutti i Comuni e di conseguenza per tutti gli italiani. Le difficoltà nel tradurre la proposta in realtà sono molteplici, anche perché le associazioni dei consumatori sembra siano in disaccordo visto che rispetto al canone Rai, la tassa sui rifiuti è notevolmente più rilevante come importo e questo graverebbe di molto sulle bollette energetiche che in genere a cadenza bimestrale arrivano a casa degli italiani.Infatti la Tari andrebbe pagata alla stregua del canone Rai, cioè a rate e con ogni bollettino per l’energia elettrica che come dicevamo va pagato ogni due mesi.

L’idea resta comunque aperta, perché sarà il Parlamento come di consueto a verificarne l’attuabilità dopo averne discusso pro e contro. Resta il fatto che specialmente per i Comuni più in difficoltà da un punto di vista economico e finanziario, la boccata di ossigeno che arriverebbe da questo meccanismo sarebbe rilevante con ricadute ottimali su altri servizi di utilità pubblica che Comuni in dissesto oggi non riescono a fornire ai cittadini.