Autore: Paolo Marsico

Italia - Coronavirus

Nel mondo misure di sicurezza nei confronti dell’Italia, Conte:"Inaccettabile"

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in merito alle restrizioni adottare da numerosi paesi europei e non nei confronti dell’Italia dopo i casi di coronavirus

Proprio mentre numerosi paesi europei e non, applicavano misure restrittive nei confronti dell’Italia, considerando l’alto rischio di contagio da “coronavirus”, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando alla Protezione Civile ha dichiarato: «Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri»

In quella fase, numerosi, come detto, erano i paesi pronti a prendere misure cautelative, per tutelare la salute dei propri cittadini. Misure cautelative molto simili a quelle prese dall’Italia nei confronti di chi arrivava dalla Cina, con la sospensione dei voli diretti con il paese asiatico. Misura comunque ampiamente raggirata dai passeggeri che sbarcavano in altri paesi europei per poi raggiungere il nostro paese con altri mezzi.

Le misure di sicurezza prese dai paesi esteri nei confronti di chi arrivi dall’Italia

A Praga ad esempio, sono state prese importanti misure di sicurezza per i voli provenienti dall’Italia, con una nota a seguire :”Per gli arrivi dall’Italia da mezzanotte riserviamo un gate dedicato con screening mirato e misure igieniche aumentate. Secondo le nostre informazioni, siamo il primo aeroporto al mondo ad adottare tali misure sugli arrivi dall’Italia".

L’Iraq invece, ha vietato l’accesso ai cittadini Italiani e ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Stessa sorte secondo quanto stabilito dal paese del golfo, per i viaggiatori in arrivo da Cina e Iran, ed inoltre anche da: Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Singapore.

Stessa “operazione” in Kuwait, dove tutti i voli provenienti da: Italia, Corea del Sud e Thailandia, sono stati sospesi a causa del diffondersi dell’epidemia di coronavirus nei paesi citati. L’agenzia “Kuna”, rivela inoltre che il piccolo stato del Golfo Persico è il primo paese a far scattare un provvedimento del genere contro l’Italia. Tutti gli stranieri infatti che hanno visitato i paesi prima citati nel corso delle ultime due settimane non potranno entrare in Kuwait, e non verranno emessi nuovi visti, mentre per i kuweitiani ci sarà al rientro un periodo di quarantena. 



In Bulgaria, poi, sospesi i voli con Milano fino al 27 marzo. Lo riferisce la compagnia in una nota, aggiungendo che i passeggeri già in possesso di biglietti possono chiederne il rimborso o programmare altre date. 



La Gran Bretagna, invece, si limita per ora ad una nota informativa ai cittadini del Regno in viaggio o residenti in Italia, in relazione all’emergenza coronavirus. Inoltre è attivo un aggiornamento circa l’isolamento di «10 piccole località in Lombardia e una in Veneto», oltre alla cancellazione di «eventi pubblici in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte ed Emilia Romagna».

Un portavoce del governo britannico, interpellato oggi sull’ipotesi di restrizioni precauzionali sugli arrivi dall’Italia o sui collegamenti con la penisola, non ha annunciato nuovi provvedimenti , limitandosi ad assicurare che il governo di Boris Johnson «si atterrà ai consigli degli esperti medici e di sanità pubblica e adotterà tutte le misure che essi riterranno d’indicare a tutela della migliore protezione del pubblico britannico».