Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Natale, Speranza invita alla prudenza ma apre agli spostamenti tra regioni. A una condizione

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che sarà un Natale diverso dal solito, sicuramente più sobrio. Spostamenti tra regioni? Solo se tutta l’Italia sarà «zona gialla».

Nella settimana appena iniziata i funzionari del Governo e i componenti del Comitato Tecnico Scientifico lavoreranno alla stesura nuovo DPCM di dicembre (previsto per il giorno 3), che detterà le regole da seguire nel periodo natalizio.

Secondo molti la grave seconda ondata è figlia anche del “liberi tutti” arrivato nei mesi estivi, durante i quali milioni di italiani si sono spostati in lungo e in largo per la penisola e altri si sono recati all’estero. Per questo motivo bisogna fare di tutto affinché dalla metà di dicembre ai primi di gennaio non ci siano spostamenti incontrollati che potrebbero far risalire il numero dei contagi.

Roberto Speranza parla a «Che tempo che fa»

Sull’argomento Natale è intervenuto ieri sera alla trasmissione ‘Che tempo che fa’ il Ministro della Salute Roberto Speranza. “Il Natale 2020 sarà molto più sobrio. Dobbiamo limitare al massimo i contatti con le altre persone. Spostarsi tra regioni? Sarà possibile solo se tutte dovessero essere in zona gialla. Una cosa è certa: gli spostamenti non essenziali vanno evitati”.

“Bisogna essere prudenti, dobbiamo scegliere cos’è fondamentale – ha proseguito Speranza – in questi mesi vengo visto come l’uomo delle chiusure, delle scelte difficili. Però abbiamo visto cosa succede quando lasciamo circolare il virus. Non posso dire che sarà un Natale come gli altri: prenderei in giro le persone. A chi sta pianificando le vacanze di Natale dico: usiamo la prudenza”.

Il Ministro ha poi parlato del vaccino, che nel breve termine non risolverà del tutto il problema ma darà una grossa mano: “La strada è ancora lunga e dura. Le prime dosi potrebbero arrivare a gennaio. Ma tra un’iniezione e l’altra passano 3-4 settimane, dunque bisognerà ancora resistere”.

Dunque dai rappresentanti della maggioranza la parola d’ordine è «prudenza». Da quelli della minoranza la parola d’ordine è “prudenza ma…”. Matteo Salvini, infatti, indirettamente chiede più libertà: “Spero che sia un Natale trascorso in famiglia, con tutte le precauzioni del mondo, ma non in videochiamata”.

Voci di corridoio parlano di una maggioranza spaccata sull’argomento riaperture: da una parte alcuni rappresentanti vogliono una linea più morbida, dall’altra c’è chi chiede il pugno duro. È opinione diffusa tra gli italiani che le vacanze estive abbiano contribuito a far risalire la curva del contagio e pertanto dare eccessiva libertà ai cittadini potrebbe causare un’impennata della curva a gennaio. Qui alcune anticipazioni su quello che potrebbe essere il DPCM «natalizio».