Autore: Liliana Terlizzi

Napoli

Napoli: positivo al covid esce per andare a vendere sigarette di contrabbando

Un 18enne si è finto un rider per le consegne di cibo a domicilio ma nella borsa termica aveva 2 chili e mezzo di sigarette di contrabbando. Non solo: era risultato positivo al COVID-19 ed era anche in isolamento domiciliare.

Un ragazzo di 18 anni, nella giornata di ieri, stava girando in sella al suo scooter per i vicoli dei Quartieri Spagnoli, nel centro storico di Napoli.

La tentata fuga

Con sé aveva una borsa termica di colore giallo, una di quelle che usano i rider che consegnano cibo a domicilio.

La scelta non è casuale: lo aveva fatto per passare inosservato e per sembrare uno dei tanti fattorini che in questi giorni di zona arancione stanno lavorando per i ristoranti di tutta la Campania.

Peccato che all’interno del contenitore non ci fossero pizze, sushi o tacos messicani ma sigarette di contrabbando.

I poliziotti impegnati nel controllo del territorio dei Quartieri Spagnoli hanno provato a fermarlo in vico Conte di Mola ma il 18enne, spaventato, ha continuato ad alta velocità superando la paletta alzata.

La fuga non è durata a lungo: pochi minuti dopo i poliziotti sono riusciti a fermarlo dopo un breve inseguimento.

Il contenuto della borsa termica

Ormai era chiaro: il finto rider aveva qualcosa da nascondere. All’interno della borsa termica i poliziotti hanno infatti trovato decine di pacchetti di sigarette di contrabbando. 250 pacchetti, per l’esattezza, divisi in 25 stecche, dal peso complessivo di circa tre chili e mezzo.

Una delle ipotesi degli inquirenti è che il 18enne le stesse portando da un deposito dei Quartieri Spagnoli a una delle bancarelle abusive del centro di Napoli.

Ma non è finita qui. Gli agenti hanno fatto controlli più approfonditi e hanno scoperto un’altra pesante violazione: il 18enne era risultato positivo al COVID-19 alcuni giorni prima. Dunque stava violando la quarantena obbligatoria.

Tre violazioni in una per un giovanissimo napoletano che ora avrà più di un guaio con la giustizia. Mancato stop al posto di blocco, possesso di grandi quantità di merce illegale e violazione dell’isolamento domiciliare. Non il modo migliore per avvicinarsi al Natale.