Napoli: in treno senza biglietto né mascherina ma con una spada giapponese da 60cm

Un 35enne di origini marocchine è stato denunciato dai carabinieri per possesso di una katana, cinque coltelli, sigarette da contrabbando e altri oggetti di dubbia provenienza.

Nella giornata di ieri un uomo marocchino di 35 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri all’interno della stazione ferroviaria di Poggiomarino.

I fatti

Proprio nella città alle pendici del Vesuvio, l’uomo era salito a bordo del treno della Circumvesuviana partito da Sarno e diretto a Napoli Centrale.

Il convoglio era già in ritardo di 20 minuti ma i tempi di attesa si sono ulteriormente allungati quando a bordo è arrivato il controllore. Questi ha immediatamente ripreso il 35enne perché non indossava la mascherina, obbligatoria sui mezzi pubblici.

Subito dopo è emerso che la mancanza del dispositivo di protezione era solo uno degli illeciti commessi dal marocchino. L’uomo, infatti, non poteva trovarsi sul treno poiché sprovvisto di biglietto. O quantomeno, stando a quanto riportato dalla stampa locale, si sarebbe rifiutato di esibire il titolo di viaggio.

L’intervento dei carabinieri e la denuncia

Vista la doppia contravvenzione e viste le proteste dei passeggeri in attesa di ripartire, il capotreno ha avvisato i carabinieri che sono intervenuti poco dopo, facendo scendere il soggetto in questione e permettendo al treno di chiudere le porte e, dopo un lungo ritardo, viaggiare in direzione Napoli.

Dai controlli e della perquisizione è emerso che il marocchino avesse con sé arnesi per lo scasso, diversi pacchetti (per un totale di mezzo chilo) di sigarette di contrabbando, cinque coltelli a serramanico e soprattutto una katana di oltre 60 centimetri. La katana è una spada giapponese che si impugna a due mani che, se usata da mani sapienti, può procurare ferite mortali.

Ciliegina sulla torta è stata il ritrovamento di una bici elettrica di “dubbia provenienza”, che potrebbe essere stata rubata nei giorni precedenti e che è stata sequestrata dai carabinieri per accertamenti.

Il 35enne protagonista dell’episodio è stato denunciato a piede libero e tra i reati commessi c’è l’interruzione di pubblico servizio, la ricettazione e il porto abusivo di armi.