Mutuo casa: tutto quello che deve essere considerato

Mutuo casa: tutto quello che deve essere considerato

Mutuo e casa sono un connubio spesso indissolubile. La casa è un bene primario, ma quando non si ha la disponibilità per acquistarla, si ricorre all’intervento di una banca. Di conseguenza, accendere un mutuo può essere la soluzione.

Quando si decide l’intervento di un istituto di credito per l’acquisto di un immobile, occorre valutare tante variabili. Il Mutuo non è altro che un finanziamento a medio/lungo termine, può arrivare fino a trent’anni. Viene erogato da un istituto di credito (banca) per l’acquisto di una casa o di altro immobile. Ma rimane in capo al richiedente di dover pagare il suo debito, mensilmente o diversa tipologia temporale. Le rate contengono sia una quota capitale che gli interessi.

Mutuo casa: cosa deve valutare il cliente?

Una persona può decidere di richiedere il mutuo presso la banca di cui è cliente; oppure altrove. Quindi, di solito una prima valutazione che si fa, è sul tasso di interesse. E proprio questo rappresenta un motivo di concorrenza tra le banche. Ma il cliente deve valutare anche:

  • l’importo totale e la durata del finanziamento;
  • l’importo ed il numero delle rate;
  • le spese per la stipula del contratto
  • eventuali assicurazioni sia obbligatorie che volontarie.

Proprio per questo motivo, il cliente deve sempre consultare il Foglio Informativo. E’ un documento importante perchè contiene tutte le informazioni necessarie, e permette anche di fare confronto. Un altro elemento importante è confrontare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Il TAEG è una sintesi del costo complessivo del mutuo, che comprende il tasso di interesse e le altre voci di spesa.

Mutuo Casa: cosa valuta la banca?

Com’è noto la Banca prima di concedere il mutuo effettua delle valutazioni. Il cliente deve essere solvibile. In altre parole, deve essere in grado di far fronte al suo impegno, relativo al pagamento delle rate. Pertanto, si valuta la busta paga (se lavoratore dipende) o la dichiarazione dei redditi (in caso di libero professionista). Ma non solo, l’istituto di credito studia la rata che permettere al richiedente di poter vivere dignitosamente, pagando il suo debito.

La Banca valuta la storia finanziaria del cliente. Verifica, ad esempio, se nel corso del tempo, il cliente ha avuto finanziamenti e se e come li ha conclusi. Insomma, cerca di capire se il suo richiedente è un buon o cattivo pagatore. Nel primo caso, semaforo verde, nel secondo nascono delle complicazioni.

Un altro elemento importante è l’età del soggetto che richiede il mutuo. In media, l’età del soggetto e quella della durata del mutuo, non può superare gli ottant’anni. Ecco perché tante promozioni a favore dei giovani che vogliono mettere su famiglia.

Mutuo Casa: la valutazione dell’immobile

Le banche coprono tradizionalmente la soglia dell’80% del mutuo. Ma di cosa? Le banche possono scegliere se finanziare l’80% del prezzo d’acquisto della casa oppure se ci si riferisce al valore di perizia.

Infatti, prima di concedere il mutuo, viene inviato un valutatore immobiliare sulla casa che valuta se il mutuo richiesto corrisponde al valore dell’immobile e quindi al suo prezzo. Solo nel caso di esito positivo, e di solvibilità del cliente e parere positivo del notaio, il mutuo verrà concesso. In media ci vogliono circa 2-3 mesi per completare l’iter.

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