Muore per un tumore, mamma 47enne sull’epigrafe lascia l’IBAN per offerte a sostegno degli studi della figlia

Le ultime volontà di una donna veneta che chiede sostegno per gli studi di sua figlia

Giovedì 17 giugno, a Carmignano di Brenta in provincia di Padova, si svolgeranno i funerali di Sonia Campagnolo, 47enne, deceduta dopo aver lottato per un anno e mezzo contro un tumore a fegato e pancreas.

La donna aveva un fortissimo legame con sua figlia Lisa, studentessa universitaria di Giurisprudenza, con cui era rimasta sola dopo l’abbandono inspiegabile del marito ad un anno dal parto.

Proprio il sogno di vedere sua figlia laureata è stato infranto dalla malattia, ma prima di volare al cielo, la donna ha voluto comunque contribuire al futuro di sua figlia chiedendo di mettere in pratica le sue ultime volontà. Mamma Sonia, infatti, ha chiesto che sul suo manifesto funebre ci fosse una richiesta di sostegno economico per gli studi di Lisa.

La richiesta di un contributo per gli studi di Lisa

“Il tuo fiore sia un’offerta da devolvere a sostegno della figlia Lisa Campagnolo", ha chiesto che fosse scritto sulla sua epigrafe, con l’indicazione dell’IBAN (IT96E0103062470000001807112) del conto corrente destinato a raccogliere le donazioni con la causale “In memoria di Sonia”.

L’ultimo gesto di amore di una madre nei confronti della propria figlia, che ha dichiarato di essere cresciuta piena d’amore e che sua madre era una guerriera e voleva guarire.

Le similitudini con la storia di Elisa Girotto

La storia di Sonia assomiglia a quella di un’altra mamma che, prima della sua morte, ha voluto lasciare un pensiero particolare alla propria figlia. Si tratta di Elisa Girotto, deceduta nel 2017 all’età di 40 anni a causa di un tumore al seno.

In quella occasione, mamma Elisa, che aveva scoperto il male un anno prima, dopo la nascita di sua figlia Anna, aveva deciso di ordinare i regali per i prossimi 18 compleanni della sua bambina, dando il compito a suo marito, Alessio Vincenzotto, di consegnarglieli volta per volta.

Una toccante storia che ha ispirato il film 18 regali, con Vittoria Puccini, Edoardo Leo e Sara Lazzaro, recentemente premiato ai David di Donatello con il premio David Giovani.