Autore: Luigi Crescentini

26
Mag 2020

Muore 17 enne durante una rissa nel napoletano

Perde la vita un ragazzo di soli 17 anni durante un raid: il giovane era il nipote di un boss.

Il movente ancora non è chiaro, le probabili cause ad aver determinato la tragedia possono essere molteplici: una lite in sospeso oppure questioni per motivi legati alla droga. Alla fine della rissa, movente o no, perde la vita un ragazzo di 17 anni. Il giovane, durante l’accaduto, non era solo: suo cugino, un trentenne, è stato ferito.

C’è stata anche una terza persona, che un’ora dopo l’agguato, forse per motivi di vendetta, è stato preso di mira da alcuni colpi di pistola. Una dinamica alquanto complessa, legata non solo a motivazioni che riguardano dispute tra giovani, ma anche per ragioni riconducibili alla mafia, ovvero alla camorra.Infatti la vittima della rissa è proprio il nipote di un boss mafioso.

Al momento non si trova traccia del ragazzo sospettato dell’omicidio, quello che però è noto è che il giovane colpevole dell’omicidio faceva parte del clan dei narcos, un’organizzazione criminale che deteneva una piantagione illegale di notevole vastità in gran parte del territorio dei Monti Lattari.

Gragnano, 17 enne accoltellato durante una rissa: la ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione fatta dalla Direzione distrettuale Antimafia e Procedura dei minori, la vittima Nicholas Di Martino intorno alle 4 del mattino di lunedì si era recato insieme al cugino Carlo Langellotti,, 30 anni, a Gragnano, località vicino Pimonte, luogo dove abitava. Si presume che i due avessero un appuntamento con qualcuno in via Vittorio Veneto dove, secondo quanto risulta dalle riprese delle telecamere, è scoppiata una lite: il litigio è degenerato in una vera e propria rissa durante la quale Nicholas è stato colpito più volte, con tre fendenti all’inguine e alla coscia, causando una grave emorragia all’arteria femorale che purtroppo ha portato al decesso.

Il ragazzo è stato subito portato in ospedale dal cugino, ferito anche lui, ma la ferita era troppo grave: il giovane è spirato al pronto soccorso. Come se non bastasse, circa un’ora dopo l’accaduto, secondo quanto ricostruito, in via Pasquale Nastro, due giovani a bordo un motorino hanno sparato dei colpi di pistola contro una vettura. Nell’auto era presente un giovane 21 enne che, fortunatamente, è stato ferito solamente a un polso, riuscendo a fuggire a casa della zia.

Soltanto verso le otto e mezza del mattino il 21 enne si è presentato alla questura per denunciare l’accaduto. Soltanto dopo si è scoperto che il ragazzo preso di mira nella sparatoria, era un amico del giovane sospettato dell’omicidio di Nicholas, il raid contro di lui potrebbe essere stato una vendetta. Un movente complicato, con tanti intrecci e dai lati oscuri. L’unica certezza, finora, è il fatto che i ragazzi coinvolti hanno legami con la camorra locale.

A partire dalla vittima, Nicholas, nipote di un boss condannato all’ergastolo per l’uccisione di un imprenditore e figlio di una donna ai domiciliari con precedenti. Dall’altra sponda, gli artefici dell’omicidio sono ricollegabili ai narcos del clan De Martino, esperti del traffico di droga nello stabiese. Entrambi coinvolti nella criminalità locale, dove a subire le durissime conseguenze sono, purtroppo, anche ragazzi giovanissimi.