Autore: B.A

Movimento 5 Stelle, ok alla regolarizzazione dei migranti. Altra retromarcia grillina?

Sembra sia stato raggiunti un accordo dopo che la Bellanova ha minacciato le dimissioni.

Le distanze dentro la maggioranza di governo sulla questione migranti e sulla regolarizzazione di 600mila di questi, sembrano essere rientrate. Infatti ieri pare sia stata trovata l’intesa su una situazione che sembrava compromettere la stabilità del governo viste le distanze di posizione tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle che adesso sono state risolte. Lo dice a chiare lettere il quotidiano «Il Tempo», che però sottolinea la marcia indietro del Movimento 5 Stelle, confermata da un post sul «Blog delle stelle».

Cosa è successo

Un post per giustificare la retromarcia, questo ciò che si legge sul sito «iltempo.it», in riferimento al post di Facebook in cui i grillini parlano di regolarizzazione adesso necessaria, ma senza sanatorie. Fatto sta che sull’argomento, giorni fa il Ministro Bellanova, in forza a Italia Viva, era stata piuttosto netta nel dire che in caso di bocciatura della sua proposta di regolarizzare i migranti che servono nei campi, si sarebbe dimessa da Ministro della Repubblica.

Ieri tra l’altro Conte ha ricevuto a Palazzo Chigi una delegazione del soggetto politico che fa capo all’ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, Ministro Bellanova compresa. E probabilmente lì che è stata trovata una intesa che ha portato alla detenzione della frattura manifestatasi in questi giorni.

«In questo momento un no farebbe male all’Italia» questo il post a cui si riferisce il Tempo, che parla di linea Crimi (il reggente capo politico del Movimento 5 Stelle) e linea Di Maio, sconfitte. Infatti i più rigidi da questo punto di vista, a dire no alla posizione della Bellanova e di Italia Viva erano stati proprio il vecchio e il nuovo capo politico dei pentastellati.

La marcia indietro

I grillini si arrendono e accettano la regolarizzazione dei migranti stranieri. Non passa la linea della parte «leghista» del Movimento 5 Stelle. Sono queste le accuse che adesso vengono mosse ai pentastellati. Un po’ quello che era successo sul Mes e sull’ordine del giorno di Fratelli d’Italia, bocciato dal parlamento col voto contrario anche del M5S.

Quel giorno i grillini bocciarono la proposta della Meloni di imporre «il no secco dell’Italia a qualsiasi ipotesi di Mes», nonostante il no al Mes fosse uno dei cavalli di battaglia pentastellati. Adesso sulla regolarizzazione dei migranti la stessa cosa. Sembra che oltre a scongiurare una crisi di governo, con un partito come Italia Viva, che pur se piccolo, ha in Senato numeri tali da garantire la maggioranza al governo conte, dietro questa marcia indietro del Movimento 5 Stelle potrebbe esserci pure lo scotto da pagare per le problematiche di un suo Ministro, cioè il Guardasigilli Bonafede.

Dopo aver raggiunto il via libera all’accordo sui migranti, Italia Viva dovrebbe non votare a favore della mozione di sfiducia della Lega, sul Ministro della Giustizia Bonafede, mozione nata a seguito delle scarcerazioni di numerosi boss mafiosi.

Il post conferma tutto

“In Italia ogni anno lavorano nei campi 1 milione e 100mila persone: di queste, quasi 350mila è rappresentata da manodopera stagionale straniera che, a causa delle restrizioni per arginare la diffusione del Covid-19, non potrà prestare la propria opera nei lavori stagionali nelle campagne italiane. Questo problema è oramai impellente e non più rinviabile vista l’imminente periodo di raccolta di tante colture”, con questa dichiarazione estrapolata dal post sul blog delle stelle, si apre alla regolarizzazione dei migranti anche da area grillina.

Il governo, sempre in base a quanto scritto nel post, starebbe approntando una misura per i lavoratori stagionali e solo per i lavoratori stagionali e non l’insieme dei cittadini irregolari, che sono altra questione da affrontare in altro modo e in un diverso momento. In pratica, trovata la soluzione che dovrebbe piacere alla base del movimento, anche a quelli contrari a questa misura. SI regolarizzeranno solo i lavoratori stagionali, non tutti gli irregolari. Anche per il M5S quindi adesso si deve dare priorità alla necessità di avere manodopera stagionale in agricoltura. Che poi è esattamente quello che diceva pure la Bellanova e Italia Viva. Dire che non è una retromarcia da parte del Movimento 5 Stelle è impossibile.