Autore: G.M

4
Ott

Ministro Fioramonti: ecco ciò che diceva su Forze dell’ordine e politici prima di diventare Ministro

Polizia, Carabinieri, Berlusconi, Brunetta e Santanchè, su questi si incentravano gli insulti di Fioramonti.

Senza dubbio tra i ministri del governo Conte bis, Lorenzo Fioramonti è uno di quelli che sicuramente attira l’attenzione maggiore da parte dell’opinione pubblica. Attenzione ed anche polemiche naturalmente, perché sono molte le esternazioni che il Ministro rilascia e che fanno molto discutere soprattutto per il ruolo istituzionale che ricopre.

Il neo Ministro dell’Istruzione è quello che ha dichiarato di giustificare gli alunni che saltavano le lezioni per scioperare sul clima ispirati da Greta Thumberg. Fioramonti è quello della proposta di tassare merendine, bibite gassate e voli aerei. Ultimamente è tornato al centro dell’attenzione per l’ipotesi di rimuovere i crocifissi dalle aule scolastiche, anche se su questa idea, il Ministro Fioramonti ha parzialmente smentito tutto.

Adesso ciò che dice e che fa Fioramonti ha una cassa di risonanza maggiore, proprio per il ruolo istituzionale che ricopre, cioè Ministro del Miur. Nulla è cambiato come tipologia di soggetto però, rispetto a quando non era Ministro. Anzi, Fioramonti faceva discutere addirittura prima di entrare in politica. Come riporta il quotidiano «Il Giornale», ci sono vecchie dichiarazioni dell’attuale titolare del Ministero della Pubblica Istruzione, che erano e sono ancora oggi, del tutto opinabili.

Il nuovo Danilo Toninelli

Fioramonti è un docente universitario che dopo essere stato nella squadra dell’ex Ministro Bussetti durante il governo Conte con Lega e Movimento 5 Stelle, è diventato il numero uno del Miur con l’esecutivo Conte bis.
C’è chi lo considera “il nuovo Danilo Toninelli“, che è l’ex Ministro delle Infrastrutture e Trasporti in carica durante i primi 14 mesi di legislatura, quelli precedenti la crisi di governo e la nascita della nuova alleanza tra PD e M5S.

Fioramonti da sempre non è stato nuovo a insulti e parole grosse nei confronti dei politici e delle Forze dell’ordine. Secondo il quotidiano «Il Giornale», quello diretto da Alessandro Sallusti, i social sono pieni di epiteti e dichiarazioni che possono essere considerati di cattivo gusto. Quando Fioramonti era ancora professore associato presso l’Università di pretoria, nel Sudafrica, aveva duramente commentato video, post e notizie provenienti dai famosi fatti del G8 di Genova e della scuola Diaz. «La polizia sembra più un corpo di guardia del potere che un corpo al servizio dei cittadini», questo uno dei post per così dire incriminati che il quotidiano ha scovato nel passato di Fioramonti. Non meno gravi le parole di commento a vari casi di cronaca come quello Aldrovandi o come il caso Cucchi. Secondo l’attuale Ministro dell’Istruzione, sono pochi i poliziotti per bene perché se fossero stati di più avrebbero già ammesso le colpe per questi casi di cronaca che li vedono protagonisti in negativo.

Il caso Luigi Preiti

Ancora più gravi però sono le parole che ha usato per il caso di cronaca che ha tenuto banco durante il giorno in cui si insediò il governo di Enrico Letta. Tutti ricordano ciò che fece Luigi Preiti, che approfittò delle manifestazioni di dissenso alla nascita del governo, per sparare ad un poliziotto, cioè a Giuseppe Giangrande che fu ferito in modo piuttosto grave. Secondo Fioramonti, sempre in base a ciò che lui, secondo il Giornale, commentò, non era strano che un uomo, pur se demente, abbia sparato ad Carabiniere che è anche egli vittima del potere. La stranezza era che avessero sparato ad un solo Carabiniere.

Più goliardiche che gravi sono invece le parole che il Ministro i passato ha detto su Berlusconi, che secondo lui portava sfortuna in materia terremoti. «La bella Italia è quella che emerge dall’immagine di Brunetta che viene scortato dai Carabinieri mentre la folla lo insulta», questo un altro commento forte del Ministro che per esempio, sulla Santanché ha detto che si sarebbe meritata sputi in faccia.