Milano, vuole continuare a giocare alle slot e picchia i poliziotti: ’Devo recuperare’

Milano, vuole continuare a giocare alle slot e picchia i poliziotti: 'Devo recuperare'

Un marocchino 32enne è stato arrestato nella notte tra mercoledì e giovedì dopo aver aggredito due poliziotti.

La ludopatia è un problema oggettivamente grave che affligge molti italiani. Pochi giorni fa il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un decreto specifico per prevenire e curare il cosiddetto “Disturbo da gioco d’azzardo”.

I problemi del «vizio» del gioco

La patologia, infatti, produce gravi effetti sulle relazioni sociali e in generale nelle menti degli individui. Oltre ai danni psichici, spesso ne causa anche di economici: c’è chi si indebita pur di continuare a giocare e chi continua a giocare sperando di vincere abbastanza per ripagare i debiti.

Nella notte tra mercoledì e giovedì un cittadino marocchino di 32 anni residente in Italia ha aggredito dei poliziotti in via Tibaldi. Gli agenti erano intervenuti su segnalazione del gestore di un locale, che alle 23 in punto si stava apprestando a chiudere le ‘macchinette’ come ogni giorno, nel rispetto del regolamento comunale.

Tuttavia il 32enne in questione si è rifiutato di lasciare il locale, sostenendo che avrebbe avuto bisogno di continuare a giocare per ‘recueprare le perdite della serata’. Il gestore, notando il grande nervosismo dell’uomo, ha avvisato la Polizia. Una pattuglia è giunta immediatamente nel locale a supporto dell’imprenditore.

Lo scontro con i poliziotti

Alla vista dei poliziotti, il marocchino ha perso ulteriormente la calma e ha aggredito gli uomini in divisa, colpendoli con pugni e calci. Dopo una breve colluttazione, il 32enne ha provato a fuggire ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo immediatamente e ad ammanettarlo.

In seguito e si è scoperto che l’uomo in questione era già noto alle forze dell’ordine e con dei precedenti. Dopo averlo ammanettato, i poliziotti lo hanno accompagnato in caserma.

Qui, però, il marocchino avrebbe dato una testata alla porta della cella. La ferita causatagli dal forte impatto ha reso necessario il ricovero in ospedale, dove è stato medicato e dimesso. Appena uscito dalla struttura, l’uomo è finito nuovamente in manette e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.