Milano, anziano ucciso in casa: si cerca l’autore del delitto

C’è un sospettato che aveva un divieto di avvicinarsi all’abitazione dell’uomo per stalking

Nella serata di martedì 6 dicembre un anziano è stato ucciso in casa a Milano. Una dinamica molto cruda quella che ha portato alla morte dell’uomo che, secondo quanto emerso, sarebbe stato ferito mortalmente con delle coltellate e l’utilizzo di una motosega, servita anche per avere accesso all’abitazione.

Attorno alla vicenda sono iniziate le indagini degli investigatori che stanno lavorando per ricostruire chi ci sarebbe dietro l’accaduto.

Anziano ucciso in casa a Milano: caccia al possibile autore

Lo sforzo investigativo è al momento concentrato nella ricerca del possibili autore del delitto. Le prime indiscrezioni parlano della possibilità che l’esecutore dell’omicidio possa essere stato un uomo di trentacinque anni che avrebbe avuto una frequentazione con l’anziano.

Al momento si sta cercando di rintracciarlo, mentre nel frattempo diverse fonti hanno riportato informazioni aggiuntive su quanto ci sarebbe attorno all’avvenuto omicidio.

Ci sarebbero, in particolare, degli indizi che porterebbero chi si sta occupando delle indagini a individuare un quadro definito. Si fa, in particolare, riferimento, come riporta Repubblica nella sua edizione on line, a delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza che avrebbero immortalato la fuga dell’uomo e tra le prove ci sarebbe un trolley su cui è riportato il suo nome. Gli investigatori sono adesso impegnati a rintracciare il sospettato.

C’erano due divieti di avvicinamento

Il macabro epilogo sarebbe stato, inoltre, anticipato dal divieto da parte dell’uomo ad avvicinarsi all’ottantaduenne dopo la fine della loro frequentazione. Veri e propri divieti di allontanamento per stalking.

Il rapporto sentimentale tra i due avrebbe, inoltre, trovato riscontro nel contenuto di alcune mail stampate e lasciate in portineria.

Il Giorno, nella sua edizione on line, rivela come il presunto autore dell’omicidio avrebbe avuto la notifica del primo divieto di avvicinamento alla casa dove è stato commesso del delitto, avvenuto nello stesso giorno in cui era stata disposta un’estensione delle restrizioni "pure ad alcuni parenti della persona nel mirino del presunto stalker.

Anziano ucciso in casa: motosega utilizzata per accedere nell’abitazione

L’omicidio dell’anziano è avvenuto, come detto, nella prima serata di martedì 6 dicembre. L’accesso alla casa dell’anziano è stato possibile grazie all’utilizzo di una motosega che ha praticamente squarciato la porta di ingresso dell’abitazione.

In un primo momento si immaginava potesse trattarsi di un furto in abitazione

La dinamica lasciava immaginare che il metodo di irruzione all’interno dell’abitazione potesse anche essere quella di un tentativo di furto. Quando, però, le forze dell’ordine sono arrivate sul posto si sono trovate di fronte la scena del delitto.

A terra c’era il cadavere della vittima con attorno il sangue determinato dalle ferite riportate. Le armi usate sarebbero state due coltelli da cucina e la stessa motosega che era stata utilizzata per permettere l’accesso all’interno della casa da parte del malintenzionato.