Autore: Liliana Terlizzi

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Milanese scrive su Fb: “Rimini mare di m...” condannato a 1 mese di carcere tramutato in multa

Scrive sui social: “Rimini ha un mare di m...”: turista milanese condannato a 1 mese di carcere, pena tramutata in multa

A Rimini è vietato offendere il mare. A stabilirlo è stato il Tribunale del capoluogo romagnolo che ha condannato per diffamazione un 40enne milanese che lo scorso agosto aveva scritto sui social «Rimini ha un mare di m*rda».

L’autore del post, verosimilmente un turista insoddisfatto dall’esperienza vissuta sulle spiagge della Costiera Romagnola, aveva anche fortemente criticato gli albergatori del posto:

Voi vi arricchite grazie a un mare sporco di batteri, lavorate solo 3 mesi all’anno, fannulloni.

L’uomo è stato condannato a 1 mese di reclusione, pena convertita in un risarcimento di 1.225 euro, più spese legali.

A rendere nota la storia è stato Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, che ha pubblicato un lungo post su Facebook dall’incipit «ADESSO RISPETTATE IL NOSTRO MARE».

Il Tribunale di Rimini ha emesso un decreto penale di condanna per diffamazione nei confronti di una persona che sui social aveva scritto ‘Rimini ha un mare di merda’. Una sentenza da rimarcare perché tutela la comunità riminese, i suoi operatori turistici, l’amministrazione comunale, che sul risanamento ambientale hanno investito e stanno investendo come nessun altro nel Paese ” scrive il primo cittadino riminese dopo aver elencato una serie di eccellenze locali.

«Quindi, adesso, giù il cappello e rispettate il nostro mare», ha ribadito con forza Gnassi.

Il sindaco ha infine ringraziato pubblicamente la presidente dell’Aia - l’associazione degli albergatori - Patrizia Rinaldis, e l’avvocato Maurizio Ghinelli “per avere portato avanti le ragioni della città e della categoria di fronte a frasi false e offensive, ottenendo una vittoria che rappresenta anche legalmente uno spartiacque, quasi configurandosi come una sorta di class action.”

La querela, presentata proprio dalla Rinaldis e dall’avvocato Ghinelli, è stata presentata a nome di tutti i colleghi e di tutti i cittadini che si erano sentiti offesi dalle parole del turista milanese che ora avrà 15 giorni di tempo per presentare ricorso e chiedere un processo a porte aperte per difendersi.