Migranti: «bloccare una nave di migranti è reato», i giallorossi approvano

Migranti: «bloccare una nave di migranti è reato», i giallorossi approvano

Lega e Forza Italia, i primi astenuti ed i secondi assenti, non hanno votato con PD e M5S in Commissione Esteri

Che sarebbe stato uno degli argomenti spinosi era da tempo risaputo, ma ieri sulla questione migratoria il governo Draghi ha mostrato altre crepe dopo quelle già emerse durante il voto sugli emendamenti al decreto Milleproroghe, soprattutto sull’emendamento relativo alla prescrizione.

La questione migranti è di quelle più spinose, con la Lega e anche con Forza Italia che sui barconi, sull’accoglienza e sulle navi delle ONG hanno posizioni diametralmente opposte a quelle del PD ed anche del Movimento 5 Stelle, almeno rispetto alla nuova posizione dei grillini che era diversa nel governo gialloverde del Conte uno.

Sta di fatto che ieri il centrodestra di governo, ovvero Lega e Forze Italia (Fratelli d’Italia è all’opposizione), hanno perso, perché sul voto di un provvedimento in commissione Esteri, relativo ad un provvedimento europeo che ha corretto lo statuto della Corte Penale Internazionale, ha vinto la componente giallorossa dell’esecutivo.

Cosa è successo in Commissione Esteri

In Commissione Esteri a Montecitorio, si è discusso di un emendamento allo statuto istitutivo della Corte Penale Internazionale. Si tratta di un provvedimento che di fatto inserisce nello statuto un nuovo crimine internazionale che è quello di aggressione nel momento in cui si va a fermare in mare una nave piena di migranti.

In termini pratici, fermare una nave carica di profughi e migranti diventa reato punibile penalmente perché la pratica viene considerata un attacco. All’atto del voto in Commissione Esteri, i deputati componenti della Commissione di Forza Italia si sono assentati. Gli onorevoli commissari leghisti invece erano presenti ma hanno dato voto di astensione.

Due mosse diverse da parte dei due gruppi di maggioranza del centrodestra, che però oltre a sortire lo stesso effetto, cioè quello di non avallare la novità del nuovo crimine, hanno di fatto un senso di non belligeranza nei confronti del governo, perché come si sa è chiaro che in tema migranti la posizione della Lega su una votazione del genere avrebbe dovuto essere di voto contrario.

Emendamento ok, adesso cosa cambia?

L’emendamento è stato approvato solo con il voto contrario di Fratelli d’Italia e questo la dice lunga sulla situazione di governo, con compromessi costanti e perpetui per stare in sella. «Per noi chi difende in ogni modo i confini è un patriota, non un criminale internazionale», questo il comento all’esito del voto da parte di Fratelli d’Italia a voce di Andrea Delmastro, deputato e capogruppo del partito di Giorgia Meloni in commissione Esteri.

«Daremo battaglia in aula anche se in splendida solitudine per affermare il diritto dello Stato italiano a difendere confini e frontiere. I criminali internazionali sono gli scafisti non chi vuole disarticolare la tratta degli schiavi e difende i confini anche con il blocco navale», così ha chiuso l’intervento Dalmastro, una linea che immaginiamo sia la stessa della Lega, che per questioni di governo non ha potuto rincarare la dose nonostante proprio in queste ore il suo leader Matteo Salvini ha chiesto un cambio di rotta a livello Europeo sulla questione migratoria.