«Mi hanno accoltellato» ma quando arriva la polizia lo trova coperto di ketchup

Un uomo di Vercelli, in Piemonte, ha deciso di fare uno scherzo a sua sorella, figendo di essere stato accoltellato. La donna, però, ha avvertito la Polizia, che ha provveduto a denunciare il burlone.

Il 1° aprile, in molti paesi del mondo, è il giorno del «Pesce d’Aprile». Milioni di persone si divertono ad architettare scherzi più o meno divertenti ad amici o parenti (e in casi più rari anche a sconosciuti).

Il caso di Vercelli

A volte, però, gli scherzi possono finire male. Qualcuno può ferirsi, mentre altri possono finire in guai – piccoli o grandi – con la legge per aver osato un po’ troppo.

È proprio questo il caso di un uomo di Vercelli, di cui non sono note le generalità, che ha fatto uno scherzo alla sorella. I fatti risalgono al 1° aprile ma solo nelle ultime ore i giornali locali hanno dedicato alcuni articoli al curioso episodio.

Giovedì pomeriggio una persona residente nella città piemontese ha cosparso il suo corpo con del ketchup e subito dopo ha preso il suo smartphone. Entrato su Whatsapp, ha effettuato una videochiamata con sua sorella. “Aiuto, aiuto! Sono stato accoltellato”, avrebbe urlato mentre mostrava i suoi vestiti sporchi del liquido rosso.

La denuncia della sorella

Presa dal panico e non pensando alla data sul calendario, la sorella ha immediatamente avvertito la Sala Operativa della Questura di Vercelli per chiedere aiuto.

Gli agenti della Squadra Mobile, la Squadra Volante e la pattuglia per il controllo delle misure anti-COVID, quindi, si sono recate presso l’abitazione del burlone, temendo che potesse essere stato vittima di una violenta aggressione.Qui, però, hanno trovato un giovane in ottima salute con i vestiti sporchi di ketchup, che aveva deciso di fare uno scherzo a sua sorella.

Quel “Pesce d’Aprile” potrebbe causargli qualche guaio con la legge, dato che il soggetto in questione è stato subito dopo portato in Questura e al termine di un breve interrogatorio è risultato indagato per procurato allarme. Numerosi agenti, infatti, sono stati distolti dall’attività di controllo del territorio in un momento delicato. L’anno prossimo, probabilmente, rimarrà tranquillo nel giorno del «Pesce d’aprile».

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