Messina: trasportavano droga sulle ambulanze durante il lockdown, 8 arresti

Messina: trasportavano droga sulle ambulanze durante il lockdown, 8 arresti

8 persone sono state arrestate in quanto ritenute coinvolte in un ingente traffico di sostanze stupefacenti tra Messina, Catania, Roma e Pescara.

All’alba di oggi i finanzieri del Comando provinciale di Messina e i miliari del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata hanno eseguito otto misure cautelari a carico di altrettanti soggetti, indagati da mesi.

Ingenti quantitativi

L’accusa nei loro confronti è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta per l’appunto di un’organizzazione che operava dall’estremo Sud fino al Centro Italia: tra gli arrestati ci sono infatti persone residenti a Messina, Catania, Roma e Pescara, tutte legate ad ambienti mafiosi delle rispettive città.

Si tratta di persone dedite allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, trasportate lungo la Penisola. L’operazione della Procura della Repubblica di Messina è stata denominata “zona rossa”, poiché i fatti sono avvenuti nei primi mesi del 2021, quando gran parte delle regioni italiane era in zona rossa, dunque con massime restrizioni, compresa quella di spostamento tra regioni.

Proprio i severi divieti imposti da Ministero della Salute e dall’Interno hanno reso necessario un particolare sforzo creativo da parte dei criminali per poter trasportare decine di chili di marijuana dall’estremo Sud della penisola – passando anche per lo Stretto di Messina – fino a Lazio e Abruzzo.

La droga nascosta in ambulanza

E dalle indagini è risultato che sia per un carico trasportato a febbraio che per un altro di qualche settimana dopo, gli spacciatori messinesi erano riusciti in qualche modo a procurarsi un’ambulanza di una onlus della città peloritana. Già a fine febbraio tra Messina e Reggio Calabria era avvenuto un fatto pressoché identico.

In questo modo i corrieri riuscivano a percorrere lunghi chilometri con un rischio bassissimo di venire fermati a posti di blocco di Polizia o Carabinieri. In totale sono stati sequestrati 65 chilogrammi di sostanze stupefacenti in due operazioni portate avanti negli scorsi mesi.

Si è scoperto infine che l’acquirente del carico trasportato da Messina a Pescara fosse S.M., un pregiudicato pescarese appartenente al clan Spinelli, un’associazione mafiosa fondata e retta da famiglie di etnia rom. Da “tramite” ha fatto un 61enne messinese domiciliato a Roma, F.F., conosciuto negli ambienti mafiosi semplicemente come “Gianpiero”.