Autore: B.A

Governo - Giuseppe Conte

Mes: Nessun voto in Parlamento adesso, lo ha deciso Conte!

Se ci sarà una votazione parlamentare questa avverrà solo al momento dell’attivazione e non adesso in vista del Consiglio Europeo.

Le polemiche sul Mes continuano copiose in Italia. Polemiche che non riguardano solo la querelle tra il Presidente del Consiglio Conte e i leader dell’opposizione, Salvini e Meloni. Non si può negare che sul Mes ci siano fibrillazioni anche in maggioranza. Che lo abbia approvato il governo Berlusconi, oppure che quel governo lo abbia solo preparato per poi essere approvato dal governo Monti, importa relativamente. Ormai tutti hanno capito che il Mes non è quello che serve all’Italia ed è un potenziale rischio per la nostra Nazione.

Adesso il Presidente del Consiglio Conte dovrà andare al Consiglio Europeo a trattare su quella bozza di accordo trovato all’Eurogruppo la settimana scorsa. Ed anche se chi è nettamente a favore del nostro Presidente, che vede aumentare il consenso dei cittadini, deve ammettere che nell’accordo dell’Eurogruppo, dentro quella bozza di intesa c’è il Mes. E proprio ieri sera, anche l’ex Ministro delle Infrastrutture Toninelli, ha confermato che non può esistere un Mes senza condizioni, perché è insito nel suo trattato la condizionalità. Utilizzare il Mes quindi, significa indebitarsi e quindi non è un aiuto degno di essere considerato così.

Eurobond e Mes

Conte nella sua famosa conferenza stampa disse che Salvini e Meloni dicevamo menzogne sul fatto che all’Eurogruppo l’Italia avesse firmato il Mes. Probabilmente aveva ragione, perché davvero il Ministro Gualtieri quel giorno non ha certo attivato il Mes. Però è altrettanto vero che nell’accordo dell’Eurogruppo c’è proprio la linea di credito di questo tanto discusso Fondo Salva Stati. Inserito nell’accordo Gualtieri disse che l’accordo fu positivo, ed anche questa è una verità. Il Mes nell’accordo, fu inserito senza condizionalità per le spese sanitarie, ma come dicevamo prima con le parole di Toninelli, questa presunta incondizionalità, stride con quanto c’è nelle regole generali del Fondo Salva Stati. Il premier Conte ha ribadito che il Mes non interessa all’Italia, e pertanto la linea del governo dovrebbe essere quella di non confermare l’accordo dell’Eurogruppo.

Conte vuole unità

Che anche in maggioranza il Mes divida è ormai chiaro. Ieri, il Premier Giuseppe Conte ha invitato tutti gli esponenti della maggioranza di governo, a cessare la polemica. “Abbiamo sempre giocato da squadra, ora ci troviamo in uno dei momenti più delicati della nostra storia, ed è bene che si torni a giocare da squadra”, con queste parole, il Ministro degli Esteri, Luigi Di maio sembra aver recepito l’invito del premier. Conte in pratica, ha proposto una tregua a M5S e Pd, perché “Non ha senso dividerci. Io trasparente, ultima parola alle Camere”. Cioè il premier ha detto che sul Mes sarà sempre il Parlamento a doversi esprimere.

Intanto adesso, prima del Consiglio Europeo, Conte relazionerà alle camere, ma non chiederà alcuna votazione, e questo ha fatto storcere il naso alle opposizioni. In pratica Conte andrà avanti per la sua strada, senza verificare se la linea del suo governo sia quella che in Parlamento ha la maggioranza. Timori di nuove polemiche o paura che le fratture in maggioranza si manifestino prima di andare a trattare in Europa, sono alla base della scelta di Conte di non passare dalla votazione delle Camere adesso.

Nelle ultime ore però, Premier ha rilasciato dichiarazioni strane sul Mes. “Il governo italiano non vuole il Mes e lo dirà sempre perché è uno strumento inadeguato”, queste le parole che ormai sono diventate famose per via della discussa conferenza stampa di Conte in cui attaccò Salvini e Meloni. Parole che portarono in auge il Premier, che i social hanno assunto subito a condottiero della battaglia in Europa. Ma ieri, qualcosa di diverso il premier l’ha detto. Non siamo ancora alla retromarcia sulla posizione anti Mes, ma qualche dubbio sopraggiunge. “Potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere”, queste le parole di Conte che sembrano aprire a verificare se il mes sia positivo o meno per la Nazione.