Meloni: «Lavoro di Conte pessimo, ma a confronto con chi c’è nel M5S…»

La leader di Fratelli d’Italia è stata ospite della trasmissione di La 7 L’aria che tira.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è stata ospite della trasmissione di La 7 L’aria che tira. Nella circostanza è stata chiamata a commentare un sondaggio Swg che racconta la possibile evoluzione del consenso con l’arrivo di Giuseppe Conte nel Movimento 5 Stelle.

Secondo la rilevazione diffusa dal Tg La7 il partito pentastellato avrebbe un guadagno di oltre sei punti percentuali con una leadership assegnata all’ex premier. Il Movimento 5 Stelle, in base ai dati dell’1 marzo, passerebbe dal 15,8% senza Conte al 22%. Numeri che certificano la capacità dell’avvocato di rappresentare potenzialmente un valore aggiunto per i grillini.

Sondaggio M5s con Conte, il commento di Giorgia Meloni

«Penso - ha detto Giorgia Meloni - che il lavoro di Conte fosse pessimo, ma se lo devo mettere a confronto con chi c’è nei 5 Stelle, Di Maio, piuttosto che Crimi, piuttosto che non lo so..».

«È sicuramente - ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia - quello più visibile. Ha fatto il presidente del Consiglio, chiaramente ha una sua credibilità».

«Il dato interessante - ha proseguito la leader di Fdi - di questo sondaggio è che Conte sposta molto all’interno della coalizione giallorossa. Sono voti che si spostano per lo più dal Pd o dall’astensionismo. Non è voto che viene tolto ad altre coalizioni».

Conte e la coalizione M5S-Pd, la visione del sondaggio di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni si riferisce al fatto che l’eventuale leadership del Movimento 5 Stelle da parte di Giuseppe Conte avrebbe due azioni. Uno è il già citato incremento di consenso per i grillini, l’altro è invece un significativo calo del Partito Democratico. I dem, infatti, farebbero registrare un -4,3% e si assesterebbero al 14,2%.

Circostanza che, almeno nella visione dell’esponente del centrodestra, serve a mettere in chiaro che l’avanzata grillina più che rosicchiare voti sull’altro fronte politico trarrebbe più che altro vantaggio da un travaso di voti all’interno della stessa coalizione.

Le percentuali registrate dal centrodestra sarebbero invece 22,3% (-1,1%) per la Lega, 16,1% per Fratellli d’Italia (-0,9%) e 6,1% per Forza Italia (-0,8%).

Fdi fuori dalla maggioranza del governo Draghi

Giorgia Meloni, con il suo partito, è rimasta fuori dal governo di larghe intese. Una scelta di coerenza. Rispetto, però, al fatto che una linea coerente possa precluderle il passaggio che possa portarla a prendere in mano «la cosa pubblica» e «cambiare la storia del Paese», ha manifestato il suo punto di vista chiaro di fronte a domanda precisa rivoltale dalla conduttrice Myrta Merlino.

«Certo - ha evidenziato - che io voglio cambiare la storia del Paese, però non credo di poterla cambiare con il Pd. Quando si arriva al governo in un Parlamento che ha una maggioranza di sinistra, sono gli altri che cambiano te. Non sei tu che cambi la storia. Io ci voglio arrivare a Palazzo Chigi, al governo della nazione, con i voti degli italiani. Con un mandato degli italiani per fare le cose che ho promesso agli italiani. Non per rimangiarmele.»