Dagospia: Mattarella deluso per le parole di Franceschini pensa al rinvio all’autunno delle amministrative

Dagospia: Mattarella deluso per le parole di Franceschini pensa al rinvio all'autunno delle amministrative

Dario Franceschini ha aperto alle elezioni in primavera. Dichiarazioni che non sono piaciute a Sergio Mattarella, che sarebbe orientato, al limite, verso un nuovo esecutivo.

Il Governo chiede agli italiani di essere uniti nella lotta contro il virus. Ma all’interno dell’attuale maggioranza l’unità sembra assente.

Mattarella ’contrariato’

Questa mattina Dario Franceschini aveva dichiarato che in caso di crisi di governo la soluzione ideale sarebbe il voto in primavera.

“Giuseppe Conte contro Matteo Salvini e ce la giochiamo”, ha dichiarato il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Sembra chiaro che le elezioni primaverili, stando alle dichiarazioni recenti di membri importanti della maggioranza, sono tutt’altro che impossibili.

Da qui alla primavera non è affatto da escludere una crisi di maggioranza che possa mettere fine al Governo Conte bis.

Tuttavia questa ennesima apertura alle elezioni, da parte di un ministro, stando a quanto scrive Dagospia, non sarebbe piaciuta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo il sito web diretto da Roberto D’Agostino, il Capo dello Stato sarebbe sempre più infastidito dai continui litigi all’interno della maggioranza.

E, siccome “fino a prova contraria” l’unico che può decidere di andare alle urne è proprio il Capo dello Stato, pare quest’ultimo abbia fatto capire chiaramente che “al massimo si cerca un’altra maggioranza”.

Ma non solo: sempre secondo Dagospia dal Colle si pensa a posticipare le elezioni amministrative previste per la primavera al primo weekend autunnale.

Conte sotto pressione

A prescindere da tutto, l’unica certezza è che Giuseppe Conte è sempre di più sotto pressione.

Entro i primi di gennaio il Premier dovrà rispondere ai partiti sulla delega ai servizi segreti e soprattutto sulla gestione in dettaglio dei soldi del Recovery Fund. O Next Generation UE, per coloro che preferiscono – giustamente – pensare a manovre economiche in favore delle future generazioni, più che a un ‘recupero’ dell’economia.

Gennaio e febbraio saranno due mesi cruciali anche per le vaccinazioni al COVID-19. Arrivato marzo, quando presumibilmente il COVID farà meno paura rispetto a oggi, è lecito pensare una volta e per tutte a nuove elezioni?

Mattarella non ne è affatto convinto; moltissimi membri della maggioranza, soprattutto con addosso la casacca del PD, non escludono affatto di terminare anzitempo l’esperienza del Governo giallorosso.