Autore: Antonio 2

Coronavirus

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Martedì 24 marzo, Covid-19: secondo caso ufficiale a Castri di Lecce

Lo ha reso ufficiale il Sindaco De Pascali.

Arriva il secondo caso ufficiale a Castri di Lecce di Covid-19. E adesso si teme che i casi di Covid-19 possano aumentare nel piccolo paese alle porte di Lecce. Il primo caso, comunicato dalle autorità sanitarie al Sindaco, era divenuto ufficiale nei giorni scorsi. Stavolta invece il Sindaco anticipa le autorità e comunica ai suoi concittadini la registrazione del secondo caso di Covid-19.

Covid-19: la comunicazione del Sindaco

Il Sindaco De Pascali ha inviato questo comunicato: «Buongiorno a voi. Questa mattina pur non avendo ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte delle Autorità Medico-Sanitarie, registro il secondo caso di contagio da Covid-19 a Castri di Lecce. Un’altra nostra concittadina è risultata positiva al test e pertanto registriamo il secondo contagio. Anche in questo caso facciamo tutti noi un grande in bocca al lupo alla nostra concittadina, con l’augurio di una pronta guarigione.»

Il Sindaco poi prosegue spiegando che la cittadina in questione aveva già provveduto all’isolamento: «La nostra concittadina sta benissimo e non ha più da giorni nessun sintomo. Naturalmente sono stati messi in quarantena obbligatoria tutti i familiari della stessa. Lei, prevedendo la sua positività già due settimane fa, aveva già provveduto al suo personale isolamento.»

Il Sindaco di Castri di Lecce, poi conclude: «Mi stringo in un abbraccio simbolico insieme all’intera comunità Castrisana, a tutti i nostri concittadini che hanno affrontato e continuano ad affrontare quarantene obbligatorie e fiduciarie. Mi stringo in un abbraccio simbolico ad ognuno di voi, per la straordinaria pazienza che state dimostrando in un momento così complicato. Per il grande senso civico e per lo sforzo profuso verso il pieno rispetto delle regole, in molti casi anche non scritte. Siamo sulla buona strada e ogni giorno in più che scorre diviene un passo avanti verso il ritorno alla nostra abituale quotidianità. Permettetemi di fare un plauso particolare ed immenso ai nostri bambini e ragazzi, i quali nonostante la loro naturale predisposizione alla libertà e al divertimento espletato in particolare all’aperto, lungo le strade, nei luoghi pubblici, presso le strutture sportive e ovunque sia presente sulla loro testa il cielo, rimanendo serrati in casa, stanno dimostrando una tale maturità e un adattamento che non è scontato ricondurre ad un essere umano di quell’età. [...] Un caro saluto. Andrea De Pascali»