Autore: Pasquale De Marte

Governo - Mario Draghi

Mario Draghi, il discorso da premier incaricato ha già detto molto

L’ex presidente della Bce ha accettato con riserva il mandato conferitogli dal presidente della Repubblica

Sono da poche passate le 13.15 quando dal Quirinale arriva l’annuncio che Mario Draghi ha accettato l’incarico con riserva. Dopo un’ora di colloquio con Sergio Mattarella, l’ex presidente della Banca Centrale Europea si è detto pronto a mettersi al servizio dell’Italia, in una fase storica particolarmente complicata.

Adesso, però, viene il difficile. Come il dimissionario Conte, anche a Draghi toccherà trovare una maggioranza in Parlamento. Il futuro si conoscerà con le consultazioni che arriveranno nei prossimi giorni e da parte del diretto interessato è filtrata fiducia rispetto a possibili intese con le forze parlamentari.

Governo: Draghi aspetta la fiducia

Le primissime parole da presidente incaricato di Mario Draghi sono state riservate al capo dello Stato. Ha voluto, infatti, ringraziare Sergio Mattarella per la «fiducia» che ha voluto accordargli. L’intervento del «premier incaricato» è durato un paio di minuti, sufficienti però a toccare punti su temi incisivi.

A partire dalla volontà di porre l’accento sulle parole del Quirinale rispetto alla «drammatica crisi sanitaria con i suoi effetti sulla vita delle persone, sull’economia e sulla società». Quasi un volersi accodare al messaggio di Mattarella per farsi ambasciatore del «pensiero presidenziale» in quelle che saranno le possibili mediazioni durante le consultazioni.

Draghi ha, inoltre, espresso la necessità di «risposte all’altezza della situazione», per le quali l’incaricato presidente del Consiglio ha inteso manifestare impegno in funzione della sua positiva risposta alla chiamata del capo dello Stato.

Draghi fissa il programma

«Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese». Sono gli obiettivi che, uno dopo l’altro, Mario Draghi elenca, manifestando subito concretezza rispetto al compito che gli è stato dato.

Paletti che, però, fungono anche da monito rispetto al fatto che l’ex presidente della Bce vuole avere un mandato dove il suo ruolo possa andare al di là di quello di un semplice traghettatore. Anche perché il suo profilo d’alto livello non sarebbe affatto compatibile con uno scenario in cui, pur essendo al servizio del Paese, farebbe le cose senza poter lasciare il segno.

Draghi premier se arriva la fiducia dei partiti

«Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione Europea, abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro Paese. Con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale».

Draghi ha manifestato fiducia rispetto alla possibilità che il dialogo con partiti e forze sociali possa emergere unità nell’interesse del futuro dell’Italia. Non tutte i partiti politici hanno, da subito, manifestato apertura alla possibilità di sostenere un governo con Mario Draghi.

La mediazione, tuttavia, potrebbe cambiare qualche carta in tavola. I prossimi giorni chiariranno in maniera definitiva la situazione. L’ex presidente della Bce è comunque pronto a prendersi l’onere di governare l’Italia.

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