Autore: Marco Della Corte

4
Mag

Marco Vannini: fu davvero Antonio Ciontoli a sparare?

Marco Vannini: La iena Giulio Golia ha raccolto una nuova testimonianza da parte di Davide Vannicola.

Una nuova testimonianza raccolta dalla iena Giulio Golia potrebbe mettere in discussione la ricostruzione dell’omicidio di Marco Vannini (20 anni al momento della morte). Come tutti sanno, il ragazzo sarebbe stato ucciso mentre stava facendo un bagno presso la villa di Martina Ciontoli (fidanzata di Marco) e della famiglia di lei. Marco sarebbe morto a causa di un colpo sparato dall’ex suocero Antonio. Un nuovo testimone, Davide Vannicola, propone tuttavia una versione completamente diversa da quella ipotizzata dagli inquirenti.

Marco Vannini: la testimonianza di Davide Vannicola

Davide Vannicola, amico dell’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante un’intervista alle Iene: «Un giorno Izzo mi viene a trovare in negozio e mi dice: ’Amico mio, ho fatto una ca****a, che forse a livello di coscienza non si può recuperare perché è morto un ragazzo. E’ una cosa che mi porterò dietro per tutta la vita’» (Fonte: sito ufficiale de Le Iene).

Izzo avrebbe in seguito chiesto a Vannicola: «Hai sentito parlare del caso Vannini?» (Fonte: sito ufficiale de Le Iene). Il comandante avrebbe quindi confidato al suo amico un dettaglio che nessuno finora conosceva. «Ciontoli aveva chiamato Izzo dicendo: ’Hanno fatto un grosso guaio, mi devi aiutare, c’è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca’» (Fonte: Sito ufficiale de Le Iene). Vannicola conferma il seguente passaggio: «Hanno fatto». Se si comprovasse la veridicità di tale testimonianza, ciò significherebbe che Ciontoli avrebbe implicitamente dichiarato di non essere lui l’autore del ferimento mortale di Marco.

Una telefonata da accertare

La telefonata di Antonio Ciontoli a Roberto Izzo sarebbe avvenuta prima che venisse chiamata l’ambulanza per Marco. Proprio per questo, l’ex militare avrebbe confessato di provare rimorsi di coscienza, in quanto a causa di quella chiamata sarebbero stati persi minuti preziosi, in cui il Vannini si sarebbe potuto salvare.

La telefonata in questione, come leggiamo dal sito ufficiale delle Iene, non risulta essere agli atti, mentre invece troviamo la chiamata all’ex comandante, da parte del Ciontoli, all’1:18, quando si trovavano in ospedale. Sarebbe da comprendere con quale telefono sarebbe stata fatta la chiamata.