Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

12
Feb 2020

Mangiare troppi cachi: attenzione ecco cosa accade

Mangiare troppi cachi: esistono alcune controindicazioni se si esagera con questi frutti.

Mangiare troppi cachi cosa può causare? Certamente, questi frutti sono sia gustosi, sia molto importanti per la salute del corpo. Sono infatti ricchi di nutrienti, anche se è bene non abusarne. Il motivo principale di questo avvertimento risiede nel fatto che sono particolarmente indicati nel caso si soffra di stipsi, dato che infatti fungono da potente lassativo.

Oltre a questo, si deve considerare anche il fatto che sono ricchi di zucchero, e per questo sarebbe più opportuno cercare di consumarli con regolarità, senza esagerare con le porzioni. Non sono solo queste però le possibili controindicazioni che possono derivare da un’eccessiva consumazione di cachi.

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Mangiare troppi cachi: cosa succede?

Mangiare troppi cachi può comportare dei problemi intestinali. Attenzione però a non fraintendere: ciò non significa che questi frutti particolarmente gustosi e ricchi di zuccheri siano dannosi per l’intestino. Piuttosto, sono anche ricchi di proprietà nutrienti, che portano numerosi benefici all’organismo. Il problema però consiste nel fatto che siano considerati tra i più potenti lassativi in natura e di conseguenza, sarebbe meglio non esagerare nella loro consumazione.

In realtà, se si abusa di questi frutti, si rischia di incorrere anche in altri tipi di controindicazioni. Nonostante mangiarli riesca ad aiutare nella motilità, tuttavia si deve anche ricordare che i semi dei cachi hanno l’effetto contrario: sono dei potenti astringenti. È bene quindi non consumarne in abbondanza, se non si vuole rischiare di non riuscire ad avere una corretta ed equilibrata transizione intestinale.

Da fare attenzione anche allo zucchero contenuto all’interno di questi frutti, che, come accennato, è presente in grandi quantità. Per questo motivo, i cachi non sono consigliati per chi soffre di diabete. Per quanto riguarda le loro proprietà lassative ed astringenti, si consiglia soprattutto alle donne in stato di gravidanza di limitarne la consumazione. I diabetici e le donne gravide però non sono le uniche categorie a cui si consiglia di evitare di mangiare i cachi.

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Un altro gruppo di persone che dovrebbe evitare di mangiarli è quello formato da persone che soffrono di obesità o coloro che stanno svolgendo una dieta e hanno lo scopo di perdere peso. Dato che infatti all’interno di questi frutti sono presenti molti carboidrati, oltre che zuccheri, meglio non abusarne, pena il rischio di alterare l’equilibro della propria forma fisica.

Cachi: i benefici e le altre possibili controindicazioni

Nonostante le controindicazioni riguardanti i cachi che sono state descritte, è bene anche sottolineare nuovamente i benefici dei cachi, che riguardano la capacità di equilibrare il livello di colesterolo nel sangue, l’innalzamento delle difese immunitarie, ma non solo.

I cachi hanno anche ottime proprietà antiinfiammatorie, antiemorragiche ed anche antiossidanti. Riescono anche a contrastare alcuni disturbi come la gastrite, migliorano l’aspetto della pelle e funzionano persino come antidolorifici. Certamente, dati tutti i benefici elencati, si tratta di frutti che fanno bene, che causano notevoli benefici.

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Il problema si presenta solo ed esclusivamente quando si esagera, oppure quando si li mangia nel momento in cui non sono ancora del tutto maturi. Esiste però una controindicazione, oltre a quelle già citate, che riguarda l’intestino: sembrerebbe infatti che per alcuni soggetti, mangiare troppi cachi può essere dannoso per la digestione.

Non tutte le persone infatti riescono a digerirli bene, e questo potrebbe causare persino la formazione dei cosiddetti “calcoli nello stomaco”, anche se rari. Oltre a questo, ci sono anche alcune persone che ritengono possano causare intolleranze alimentari, soprattutto ad alcuni tipi di zuccheri, dato il numero elevato di proprietà zuccherine che contengono. In ogni caso, è sempre bene non esagerare con questo frutto. Ciò ovviamente non significa che non debba essere consumato.