Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

18
Mar

Mangiare fagioli poco cotti, ecco cosa succede al nostro corpo

Cosa succede se si mangiano fagioli poco cotti e che effetti succedono sul nostro organismo? Ecco cosa dice la medicina

I fagioli sono tra i legumi più utilizzati in cucina e tra i legumi più nutrienti che esistono. Sono i frutti di una pianta originaria dell’America centrale. I fagioli però vanno mangiati sempre cotti. Di fagioli se ne conoscono numerose specie e tute hanno tra gli elementi che li compongono, la fasina, che è una proteina velenosa. Ecco perché mangiare fagioli crudi o poco cotti, può essere dannoso per l’organismo, perché può essere causa di intossicazioni alimentari. Ecco tutto quello a cui bisogna prestare attenzione quando si mangiano fagioli.

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Fagioli, proprietà nutritive e controindicazioni

I fagioli hanno ottimi valori nutrizionali, sono ricchi di carboidrati ed hanno un contenuto ridotto di grassi. Molto importante quest’ultimo aspetto perché per esempio, i fagioli hanno un contenuto di grassi inferiori persino alla soia, che notoriamente è un alimento povero di grassi. Elevata anche la quantità di vitamine del gruppo B presente nei fagioli.

In pratica, siamo di fronte ad un alimento molto importante, con un elevato valore nutritivo che in abbinamento ai cereali per esempio, danno lo stesso quadro proteico di una alimentazione a base di carne e uova, ma senza danni da colesterolo. Le proteine presenti nei fagioli sono molto importanti, ma come dicevamo, tra queste c’è la fasina, che è tossica. Le sostanze nutritive dei fagioli sono riconosciute, ma solo con fagioli cotti, perché è particolarmente pericoloso mangiarli cotti poco, male o addirittura crudi.

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Come evitare intossicazioni?

Occorre fare molta attenzione quando si mangiano fagioli. Per esempio, durante la preparazione, i fagioli andrebbero messi in ammollo in acqua fredda e tenuti così per almeno 6 ore. Questa pratica consente di eliminare dai fagioli alcune sostanze anti nutrizionali che tutti i fagioli contengono. Sono quelle sostanze, non tossiche, ma che sono alla base dei fastidi di stomaco che molti soggetti che mangiano fagioli hanno dopo averli consumati. Un fastidio intestinale che colpisce tanto le persone con particolari patologie che persone sane di costituzione.

Niente a che vedere con la Fasina, che è una proteina tossica che viene eliminata dal fagiolo solo dopo la cottura. Ecco perché è assolutamente sconsigliato mangiare questo legume senza prima cuocerlo e soprattutto, cotto a puntino e non mezzo crudo. Tra l’altro i fagioli cotti poco hanno un sapore sgradevole, ed anche se molti li considerano innocui, possono scatenare intossicazioni alimentari piuttosto pericolose. Se i fagioli non vengono cotti correttamente, possono causare un’ampia gamma di disturbi digestivi.

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Quando dopo aver mangiato fagioli ci si sente male meglio prestare attenzione e magari chiamare il medico di famiglia che saprà meglio consigliare su cosa fare per tornare in forma. I sintomi da intossicazione alimentare da fagioli sono più o meno simili alle più tipiche intossicazioni alimentari. Nausea, vomito e dissenteria, ma anche crampi e dolori addominali sono i sintomi più frequenti, i campanelli di allarme di una intossicazione alimentare in corso. Ed in genere, dopo aver consumato fagioli poco cotti, tali sintomi, se l’intossicazione è in atto, si avvertono due o tre ore dopo averli consumati.