Autore: B.A

9
Mag

Luca Zaia sul coronavirus: «Se perde forza vuol dire che è artificiale»

Faranno discutere le parole del governatore del Veneto che avanza sospetti sulla natura del Covid-19.

Interessante intervista al governatore della Regione Veneto, Luca Zaia che ha spaziato su diversi argomenti relativi alla fase emergenziale del Paese e della sua Regione. Tra le tante cose dette dal noto esponente della Lega, sicuramente una farà molto discutere. Come riporta il sito «Tgcom24» infatti, Zaia avrebbe avanzato sospetti sulla natura del coronavirus. Ecco cosa ha detto Zaia e quale sospetto gli è venuto in mente, oltre alle solite critiche al governo e ad alcuni appunti anche sulle future elezioni della sua Regione.

Un virus artificiale?

Luca Zaia probabilmente è il politico emergente non solo all’interno della Lega. Ed ogni volta che parla, fa molto rumore. Probabilmente lo farà anche stavolta, perché soprattutto sulla natura del coronavirus, le cose che ha detto sono molto importanti. Non ha usato certo le parole che usa di solito il Presidente degli Stati Uniti d’America o che usa il suo Segretario di Stato Pompeo, ma anche Zaia inizia ad avanzare dubbi sul fatto che il Covid-19 potrebbe essere un virus artificiale e non naturale. “Se il coronavirus perde forza vuol dire che è artificiale", queste le parole di Luca Zaia.

Un dubbio avvalorato dai numenri, che secondo il governatore del Veneto, stanno scendendo in maniera rapida in tutta Italia. Le parole di Zaia sono state dette a seguito di una domanda che gli hanno posto, circa la possibilità che il coronavirus possa perdere forza con le mutazioni subite in questi mesi. «Sarà la temperatura, sarà che il virus si è spompato, magari se ne andrà definitivamente e così non avremo la recidiva autunnale”, queste le parole di Zaia che però ha ribadito che la sua è una opinione personale e non è un parere scientifico. Fatto sta che il dubbio sul fatto che il coronavirus non sia dipeso da un semplice pipistrello, comincia a fare proseliti.

Elezioni in Veneto

Il presidente del Veneto poi, ha voluto dire la sua sulle prossime elezioni. Secondo Zaia, che ha detto di essere in accordo con altri governatori locali, le elezioni andrebbero fatte in estate, a luglio. “Abbiamo anche presentato un emendamento che va in questa direzione», così Zaia cerca di spronare l’esecutivo ad accettare le richieste.

“Si è fatta saltare la possibilità di votare a luglio perché il ministero della Salute avrebbe dato diniego secondo dei pareri. Ho chiesto quel parere e non ho avuto risposta da un mese. E quando lo vedrò mi domanderò come può essere che il 18 maggio si apre tutto e dopo due mesi non si può andare a votare? Peraltro in un contesto nel quale distanziamento sociale, e assembramento c’è per legge. A luglio c’è modo per andare a votare. La pensano come me Toti, Emiliano, De Luca, tutti", queste le parole che Zaia ha rivolto al Ministro della Salute Speranza reo di essere colui che ha posto il veto sulle elezioni a luglio.

Il suo capo politico, Matteo Salvini ha dato indicazione di votare ad ottobre, ed anche su questo Zaia ha le idee chiare. Riguardo all’indicazione del leader leghista, Zaia ha confermato che la sua posizione resta luglio. “Se fosse così è rappresentata dal fatto che il segretario ha una visione nazionale migliore sulle regioni che vanno al voto. E lo può fare assolutamente, nel pieno delle sue funzioni, legittimamente. Di certo Salvini ha sempre detto che il Veneto merita di andare al voto subito", queste le parole di Zaia, che dimostra di avere le idee chiare, nonostante Salvini.