Autore: Giacomo Mazzarella

Contante

Limite contanti dal 1° luglio: un salasso per i trasgressori

Multe pesantissime per chi non si adegua al nuovo limite all’uso del contante.

Si abbassa dal primo luglio il limite all’uso del danaro contante per gli italiani. Si scende da 3.000 a 2.000 euro come previsto da tempo. Il passaggio di soldi in contanti, per acquisto di beni, servizi e per qualsiasi altra esigenza, sarà ammesso fino a 1.999 euro. Se si supera questa soglia occorrerà utilizzare i sistemi di pagamento elettronico e tracciabili. Non si tratta di una cosa di poco conto, perché per i trasgressori sono previste multe salatissime.

Pagamenti per contanti, le nuove norme

Antiriciclaggio e evasione fiscale, questo ciò che ha spinto l’esecutivo a provvedere al nuovo giro di vite all’uso del contante. Si tratta di una delle misure più importanti del governo per la riforma del fisco.

La lotta al contante è uno dei punti fondamentali per contrastare riciclaggio di denaro e evasione fiscale. Dal primo luglio prossimo la soglia per l’utilizzo del contante viene così ridotta a 1.999,99 euro. Ma sarà solo il primo passo, perché la soglia si abbasserà ancora a gennaio, quando l’uso dei contanti scenderà ancora di 1.000 e quando saranno consentiti pagamenti «liquidi» fino a 999,99 euro.

Multe fino a 50.000 euro per chi trasgredisce

Più si interviene normativamente e più si va delineando il sempre maggiore ruolo che il legislatore vuole dare agli strumenti di pagamento elettronici. Infatti l’alternativa al denaro contante è proprio l’uso di pagamenti tracciabili, travi quali la voce grossa la fanno i pagamenti digitali.

Bisognerà utilizzare giroconto, bonifico, carte di credito, bancomat, carte prepagate o ricaricabili, assegni e così via. Metodi di pagamento che inevitabilmente lasciano traccia. Proprio per questo andranno obbligatoriamente preferiti ai pagamenti in contanti, dal primo luglio al 31 dicembre, quando il pagamento supera 1.999,99 euro e dal primo gennaio 2021, quando il pagamento supererà i 999,99 euro. In pratica, quello che oggi accade per i pagamenti pari o superiori a 3.000 euro.

Obbligo dicevamo, perché le norme vanno rispettate altrimenti si incorre in sanzioni. E queste, dal momento che l’intenzione del governo è spingere fortemente verso l’incentivazione all’utilizzo di strumenti di pagamento che non siano contanti, sono piuttosto salate.

Alcuni chiarimenti sulla novità limite contante

La sanzione per i trasgressori può arrivare fino a 50.000 euro per ogni singola operazione. A riguardo è bene ricordare che la soglia riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento, cioè i rischi sono per entrambi. Nella norma non si fa espresso riferimento agli acquisti, ma il limiti va inteso anche per le donazioni e i prestiti, anche se fatti tra componenti dello stesso nucleo familiare.

La novità non riguarderà i versamenti o i prelievi su conto corrente.
Non trattandosi di trasferimento di denaro tra soggetti diversi, non esistono limiti. Infine, nulla cambia per le rateizzazioni che potranno essere pagate in contanti se la singola rata è inferiore al tetto vigente.