Autore: Melina Forte

Facebook - Social network

9
Ott

Libra sotto la lente della Commissione Europea

La Ue chiede chiarimenti sul funzionamento della criptovaluta di Facebook, a pochi giorni dall’addio di Paypal.

Anche Bruxelles vuole vederci chiaro su Libra, la criptovaluta di Facebook.
A quanto riportato dalla redazione del Financial Times, il futuro commissario dei mercati finanziari, Valdis Dombvrovskis, avrebbe inviato a Facebook dei quesiti per comprendere meglio il funzionamento della moneta virtuale e per valutare la necessità di introdurre una nuova regolamentazione sulla circolazione delle criptovalute in Europa.

I tre aspetti nel mirino della UE

La richiesta della Commissione Europea è legata soprattutto a tre aspetti: l’impatto sulla stabilità del sistema finanziario, il riciclaggio di denaro e la privacy dei dati.
Le parole di Dombrovskis al riguardo sono chiare: va bene sfruttare “il potenziale delle nuove tecnologie digitali al fine di creare condizioni migliori per i consumatori europei, proteggendo nel contempo l’integrità e la stabilità del sistema finanziario europeo”, aggiungendo anche: “Mi impegno a proseguire i lavori sulle tecnologie finanziarie e a proporre un approccio comune Ue alle criptovalute”.

La Ue, in breve, vorrebbe sapere come Facebook intende gestire i dati fiscali ed economici degli utenti e quali contromisure intende adottare per prevenire il riciclaggio di denaro e assicurare la stabilità finanziaria.

Dubbi che si sommano a quelli già sollevati da alcune delle 26 banche centrali, che il 16 settembre scorso hanno incontrato il colosso di Menlo Park a Basilea per essere rassicurate sulla gestione di quella che potrebbe essere la prima moneta elettronica utilizzata da circa 2,4 miliardi di utenti e non controllata dagli Stati.
Inoltre, in occasione del vertice dei ministri delle Finanze Ue e dell’Eurogruppo a Helsinki, gli stessi governi europei si sono detti fortemente preoccupati sul modo in cui le valute digitali possano destabilizzare il sistema finanziario e indebolire il ruolo di garanzia delle banche centrali.

L’addio di Paypal e le probabili defezioni di Visa e Mastercard

Proprio tutte queste critiche sulla fattibilità del progetto hanno spinto Paypal a defilarsi dalla Libra Association, la no-profit composta da aziende, associazioni non profit, startup e che dovrebbe gestire la moneta. Questo il comunicato ufficiale.

PayPal ha preso la decisione di rinunciare alla partecipazione nella Libra Association in questo momento per continuare a focalizzarsi sull’avanzamento della nostra missione esistente e sulle priorità di business, mentre continua a impegnarsi per democratizzare l’accesso ai servizi finanziari destinati alle popolazioni meno raggiunte dai servizi.

Quando il 18 giugno 2019 Mark Zuckerberg aveva annunciato Libra, aveva detto di poter contare per il suo sviluppo su 27 “amici importanti”, da Visa a Mastercard, da Uber a Spotify, da Vodafone a Iliad. Ora Visa e Mastercard - scrive il Wall Street Journal - stanno ripensando alla propria partecipazione e, infatti, non hanno espresso pubblicamente il loro appoggio all’iniziativa, al contrario di quello che aveva chiesto Zuckerberg.
A questo punto, l’unica cosa certa sembra lo slittamento del debutto di Libra previsto per il 2020.