Autore: B.A

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Legalizzare la cannabis, la proposta anti crisi di 100 parlamentari di maggioranza

Per far uscire l’Italia dalla crisi e recuperare un bel gettito, molti parlamentari di maggioranza propongono la liberalizzazione delle droghe leggere.

Legalizzazione cannabis, torna di moda uno degli argomenti che da sempre sono tra i più discussi nel mondo della politica. E torna in auge in momento davvero particolarissimo della nostra Nazione, colpita da quella che gli osservatori definiscono la più grave crisi economica mai vissuta dai tempi del dopoguerra.

Una crisi causata inevitabilmente dal coronavirus, dalle chiusure delle attività lavorative che hanno prodotto molte difficoltà tanto ai lavoratori autonomi ed alle imprese, che ai lavoratori dipendenti, sfociando inevitabilmente in un forte calo dei consumi.

Ed è proprio la crisi economica che riporta in auge la proposta di legalizzare la cannabis. Infatti 100 parlamentari di maggioranza hanno prodotto, tramite una lettera al premier Conte, la proposta di legalizzare le droghe leggere per ridare slancio all’economia.

Adesso è il momento di parlare di legalizzare la cannabis

Probabilmente la scelta di presentare una richiesta di questo tipo proprio adesso, per i 100 parlamentari di maggioranza (la maggior parte di questi sono del Movimento 5 Stelle), scaturisce dal fatto che sono in corso gli Stati Generali e l’occasione è propizia per portare l’argomento ad una più ampia diffusione. Infatti, “Parliamone agli Stati generalidell’economia”, questa la proposta del gruppo di parlamentari che ha mandato una lettera a Conte in cui gli si chiede di aprire alla legalizzazione della cannabis.

Michele Sodano, onorevole grillino nonché primo firmatario della proposta, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti la lettera. «Il punto di buon senso non è più spinello sì o spinello no, ma la possibilità di strappare un business miliardario alle mafie», questo ciò che ha detto Sodano come riportato da “Il Fatto Quotidiano”.

I promotori pensano che legalizzare la cannabis in Italia potrebbe produrre un notevole introito per le casse dello Stato, ripetendo l’esperienza positiva in termini di gettito pubblico che hanno avuto Stati che hanno provveduto ad adottare il via libera alla legalizzazione delle droghe leggere, come Canada e Stati Uniti.

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i vantaggi della legalizzazione della cannabis sarebbero molteplici

Secondo i proponenti, i vantaggi non riguarderebbero solo i maggiori introiti che si garantirebbe lo Stato, ma ci sarebbero positivi risvolti anche in termini di nuovi posti di lavoro e di abbattimento delle spese relative all’indotto che il traffico illegale di cannabis produce, con la necessità di produrre leggi e di avviare processi.

Legalizzare la cannabis per creare lavoro e far guadagnare soldi allo Stato che altrimenti sarebbero nelle mani delle mafie e rimarrebbero sommersi, questo l’obbiettivo della proposta. E l’epocale e gravissima crisi economica potrebbe essere aiutata da questa soluzione, almeno stando a ciò che pensa il deputato Sodano e che evidentemente pensano tutti gli altri parlamentari che hanno avallato la lettera.

Come dicevamo, la lettera proviene dalla maggioranza che appoggia il Premier, con senatori e deputati in maggioranza grillini, ma che tra le loro fila annoverano anche molti del gruppo misto e dagli altri partiti della maggioranza.

“Se guardiamo a ciò che sta succedendo negli Stati Uniti e in Canada si è fatto emergere un indotto economico spaventoso e la stessa cosa potrebbe accadere in Europa, visto che, secondo le proiezioni degli analisti di Prohibition Partners in Europa se tutti i paesi la rendessero legale potremmo avere un mercato pari a 123 miliardi di euro entro il 2028”, questo ciò che ha spiegato Sodano a «Il Fatto Quotidiano», per una proposta che oltre a legalizzare la cannabis in Italia, mira a far interessare dello stesso argomento anche gli altri Stati Ue dove non è ancora legale.