Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Le ultime dichiarazioni del Ministro Boccia: «dopo ferragosto possibile nuove limitazioni»

La settimana prossima Governo e Regioni cercheranno una soluzione.

Ieri i contagi da Coronavirus sono risaliti e la situazione desta inevitabilmente preoccupazione. Piaccia o no, se la curva del Covid-19 tenderà a risalire, non sono esclusi nuove misure restrittive, magari non un autentico lockdown, ma misure restrittive si.

Oltre ai migranti, che restano un problema del momento che molti di loro spesso vengono trovati con il Covid, la diffusione dei contagi riguarda da Nord a Sud persone che rientrano dalle ferie, giovani che sono tornati da vacanze all’estero, turisti che dal Nord scendono al Sud e così via.

Il problema serio è che il Covid non è stato debellato, ma spesso ci sono comportamenti che non sono in linea con la situazione e la pericolosità della pandemia.
Sul banco degli imputati, la movida selvaggia, quella dei locali che in estate su riempiono a dismisura e quella delle discoteche, al chiuso e all’aperto, a partire dai lidi balneari. Al riguardo vanno registrate le dichiarazioni del Ministro degli affari Regionali, Francesco Boccia. Probabilmente dopo ferragosto il governo imporrà misure più severe, a partire proprio dalla chiusura dei luoghi della movida.

Stretta in arrivo per i luoghi della movida

Come si legge dalle pagine della Stampa di Torino, il Ministro degli affari Regionali ha anticipato che la prossima settimana si cercherà di condividere una scelta rigorosa con tutte le Regioni, cioè Governo e governatori delle singole realtà regionali, dovranno tirare le linee guida da seguire, possibilmente quanto più univoche possibile.

“Si balla fino a Ferragosto. Poi necessaria una stretta sui luoghi della movida”, queste le parole che il Ministro avrebbe detto secondo il quotidiano torinese. «Se i numeri continuano a salire, altri stop saranno inevitabili. Le linee guida del governo andavano già in questa direzione, ora dobbiamo attuarle», così si è espresso Boccia, ricordando c’è già oggi esistono linee guida ben precise che molte volte non vengono seguite.

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Cosa potrebbe accadere dopo ferragosto

Nel mirino di potenziali nuove misure di stop, oltre alle discoteche e ai locali notturni, anche gli stabilimenti balneari dove c’è il rischio di movida e se i numeri non cambiano sarà inevitabile, almeno secondo il Ministro Francesco Boccia. Il Governo si è già detto pronto a impugnare le ordinanze regionali che non impongono il rispetto del divieto di assembramento. Questo rappresenta il primo segnale di una necessaria ripresa dell’attenzione che deve necessariamente essere ripresa.

Ed è proprio il Ministro Boccia a cui sarà dato il compito di ribadire oggi ai governatori regionali, quali sono le direttive del governo. In pratica, se alcuni governatori vorranno proseguire per la linea della morbidezza, è sottinteso che il governo potrebbe scegliere la via della severità. Inoltre, occorre stabilire per bene anche da quali paesi è necessario imporre la quarantena obbligatoria. In altri termini, siamo ancora nel pieno della pandemia e occorrono misure di sicurezza.