Autore: B.A

9
Gen

Le pensioni di invalidità non aumentano, il 13 febbraio gli invalidi in piazza

Annunciata mobilitazione da parte degli invalidi civili italiani per protestare contro il mancato aumento delle loro pensioni.

Promesse non mantenute ed irrisori aumenti di assegno, sono alla base di una mobilitazione già annunciata da parte degli invalidi civili italiani. L’indignazione per il trattamento loro riservato da parte dello Stato è ormai noto e adesso sortirà l’effetto di una mobilitazione di protesta. da anni i governi che si sono succeduti e tutte le forze politiche hanno promesso interventi in salvaguardia di questi soggetti disagiati dal punto di vista della salute, ma evidentemente, le promesse non sono state mai mantenute.

In piazza a febbraio

Non basta eliminare le barriere architettoniche, questo in sintesi ciò che annunciano gli invalidi in vista della mobilitazione del 13 febbraio prossimo. la manifestazione è stata già indetta e l’argomento principale sarà come è ovvio, il mancato aumento delle prestazioni assistenziali destinate a soggetti disabili. Eliminare le barriere architettoniche è una cosa giusta, con le nostre città che da questo punto di vista, nonostante l’indirizzo dei governi locali, sono piuttosto carenti. Bisogna però fare qualcosa anche per rendere più dignitosa la vita degli invalidi in Italia, cioè andare a dare sostegno reddituale a questi disagiati.
In poche parole, la richiesta che gli invalidi lanciano al governo e che sarà al centro della mobilitazione di metà febbraio, è quella di un aumento delle pensioni di invalidità.

Perché si protesta?

L’assegno di invalidità è stato recentemente aumentato. Dal primo gennaio 2020, alla stregua di tutte le altre prestazioni erogate dallo Stato, sia previdenziali che assistenziali, l’adeguamento è nato dal tasso di inflazione. Si tratta di un aumento irrisorio, perchè il tasso di inflazione certificato dall’istituto nazionale di Statistica è stato dello 0,4%. In pratica, in base all’aumento del costo della vita, proveniente dai dati Istat, anche l’assegno di invalidità è salito dello 0,4% dal 1° gennaio.
Gli invalidi civili, che sono soggetti che hanno un grado di invalidità compreso tra il 75 ed il 100%, hanno diritto ad un assegno pari a 285 euro al mese.
Poco per gli invalidi che, soprattutto se non arrivano ad avere una percentuale di invalidità del 100% con difficoltà a svolgere le quotidiane attività, devono vivere solo con questi 285 euro al mese. Infatti, solo a chi la Commissione medica per le Invalidità Civili delle Asl, assegna il diritto di ricevere l’accompagnamento, ottiene i circa 500 euro aggiuntivi di quella indennità. Si tratta di soggetti con patologie talmente gravi, da impedire lo svolgimento delle comuni attività che la vita quotidiana prevede. Per gli altri, solo circa 3.705 euro all’anno (l’assegno di invalidità da 285 euro al mese prevede la tredicesima). Nemmeno 11 euro al giorno per le bollette, per mangiare e per le altre esigenze comuni.
Alla luce di tutto ciò, il giorno 13 febbraio 2020, gli invalidi civili manifesteranno a Roma, in Piazza Montecitorio. Una protesta partita dai social e dai tanti gruppi di invalidi che popolano le comunità virtuali su Facebook, Twitter e sugli altri canali social. Sono migliaia le persone che pare abbiano aderito alla giornata di mobilitazione indetta.