Le Olimpiadi Tokyo 2020 non avranno pubblico: la decisione ufficiale

Le Olimpiadi Tokyo 2020 non avranno pubblico: la decisione ufficiale

Le Olimpiadi Tokio 2020 alla fine si svolgeranno, ma a porte chiuse. Ciò in ragione dell’aumento dei casi di coronavirus e del nuovo stato di emergenza a Tokio.

Ne avevamo già parlato qualche giorno fa, con l’annuncio del Premier giapponese Suga che lasciava intendere come le possibilità di assistere alle Olimpiadi Tokyo 2020 come spettatori, fossero ormai alquanto ridotte.

Ora, come riportato da Adnkronos, arriva la conferma ufficiale, da parte del ministro per Olimpiadi, Tamayo Marukawa. La decisione finale, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi estive in Giappone, è giunta dopo uno scambio di opinioni con gli organizzatori. Così ha reso noto la locale agenzia di stampa Kyodo.

E’ prevalsa insomma la linea della prudenza, anche in considerazione del rinnovato allarme coronavirus in terra nipponica. I Giochi di Tokyo 2020, in programma dal 23 luglio all’8 agosto, vedranno le gare svolgersi senza la presenza degli spettatori. Una scelta che certamente non sarà accolta con gioia dai tantissimi appassionati delle varie discipline olimpiche, ma che si impone dato il mutamento della curva epidemiologica.

Olimpiadi Tokio 2020: abbandonata l’idea di una apertura parziale agli spettatori

Fino a qualche tempo era in ballo l’ipotesi di accogliere soltanto un numero limitato di persone. A giugno si parlava di un limite di spettatori per le Olimpiadi Tokio 2020 pari al 50% della capacità della sede, fino a un massimo di 10.000 presenti. Mentre lo scorso marzo gli enti responsabili dell’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo avevano dichiarato il divieto di accesso alle gare da parte di chi proviene dall’estero.

Come accennato, ha vinto la linea pro sicurezza sanitaria e, in ragione di ciò, abbiamo ora il divieto per tutti di accedere alle gare come spettatori, anche per i residenti in Giappone. Previsto per questi ultimi il rimborso dei biglietti, come già successo per gli stranieri che nei mesi scorsi li avevano comprati, auspicando di poter giungere in terra nipponica.

Olimpiadi Tokio 2020 senza pubblico: prevalgono le ragioni di ordine sanitario

Al di là dell’oggettivo danno economico per l’organizzazione, sono stati determinanti - come accennato - i motivi legati alla tutela della salute degli abitanti di Tokio - città di svariati milioni di abitanti - e dell’intero Giappone.

In verità, il no al pubblico è dunque una mera conseguenza del fatto che il covid spaventa nuovamente il paese del sol levante. I numeri dei contagi salgono a causa delle varianti ed ora è scattato lo stato d’emergenza per la capitale, almeno fino al 22 agosto.

La decisione peraltro non stupisce anche in considerazione del fatto che la campagna vaccinale in Giappone non è certo a buon punto. E proprio ieri sono stati confermati 920 casi contro i 714 di una settimana fa. Detto numero di nuovi positivi è il più alto da maggio, mese nel quale furono oltrepassati i mille casi.