Autore: B.A

19
Mar

Lavoratori autonomi e Partita Iva, bonus da 600 euro, click day Inps le modalità di domanda in arrivo

Entro il fine settimana dovrebbero arrivare le spiegazioni dell’Inps su come presentare le domande per accedere all0indennizzo da 600 euro.

Iniziano a trapelare alcune indiscrezioni su come si svolgeranno le domande di accesso al bonus da 600 euro che il governo nel decreto economico sul coronavirus, ha deciso di dare a tutte le partite Iva vessate dall’epidemia. In tutto sono 25 i miliardi stanziati dal governo, dei quali 10 per il lavoro e tra questi anche i poco più di 2 destinati all’indennizzo per i lavoratori autonomi. Tutti i soggetti in possesso di partita Iva alla data del 23 febbraio 2020, potranno ricevere il benefit da 600 euro, questo reca il decreto “Cura Italia” del 17 marzo scorso e questo continuano a ripetere i rappresentanti dei partiti di maggioranza, compreso il Ministro dell’Economia Gualtieri. Ma i soldi potrebbero non bastare, lo si evince da quello che il Presidente dell’Inps ha dichiarato al Corriere della Sera. Il bonus sarà relativo a marzo e già è in agenda una possibile estensione anche ad aprile o ad altri mesi se il contagio e l’emergenza perdurasse. Ma gli stanziamenti potrebbero essere pochi anche per il solo mese di marzo.

Chi ha diritto al bonus 600 euro?

Il bonus 600 euro sarà appannaggio dei lavoratori autonomi, artigiani, commercianti ma anche per i lavoratori dipendenti stagionali, del turismo e dell’agricoltura. La domanda che molti si pongono adesso è relativa alle modalità di incasso del bonus ed alle modalità di richiesta. Come si farà a presentare domanda? Ripetiamo che occorre attendere la circolare Inps per l’ufficialità della procedura. Nel frattempo Pasquale Tridico, numero uno dell’Inps ha anticipato che si sta pensando a varare una specie di click day, cioè si pensa a predisporre un giorno unico in cui i lavoratori autonomi potranno presentare domanda. Sarà probabilmente tutto telematico, con la procedura che si aprirà sul sito ufficiale dell’Inps e con le credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Istituto. L’area dovrebbe essere quella di “My Inps”, accessibile come dicevamo con il Pin dell’Inps, ma anche con lo Spid o con la carta nazionale dei servizi. Ipotizzare blocchi e bug di sistema non è esercizio azzardato, se si pensa che in un solo giorno milioni di lavoratori autonomi potrebbero dover accedere obbligatoriamente alla procedura per poter richiedere il bonus. E se non si fa in tempo, il benefit verrebbe perso. SU queste, che sono solo ipotesi, l’Inps deve chiarire, perché il click day sembra fatto a posta per scremare e ridurre la platea delle persone che richiedono il bonus, per poter far bastare i 2 miliardi circa di soldi destinati alla platea delle partite Iva.

Un programma già approntato

I circa 6 milioni di lavoratori autonomi dovranno fare tutto da soli, collegandosi al sito Inps e richiedere il bonus. E tutto in un giorno. Il cronoprogramma dell’operazione dovrebbe essere quello di cui tanto si parla. Entro il prossimo fine settimana saranno emanate le circolari Inps, oltre che sul bonus partita Iva, anche per i congedi parentali, per i voucher baby sitter e per tutte le misure di sostegno a famiglie, lavoratori e imprese che il governo ha varato. E dopo le circolari, in cui probabilmente verranno indicate le giornate o la giornata utile alle domande, ad aprile l’Inps dovrebbe essere in grado di erogare i soldi. Ma appare chiaro che sarà tutto fino ad esaurimento risorse, perché l’Inps continuerà a monitorare la situazione e se mai i soldi non dovessero bastare, l’istituto bloccherà le erogazioni.