Autore: Debora Cavallo

Omicidio

21
Gen 2020

La svolta delle indagini, bimba muore in un incendio: arrestata la madre

Un bimba di soli 6 anni è morta avvolta dalle fiamme in casa sua, mentre dormiva. Un dramma rivelatosi ancora più orrendo, quando dalle ricostruzioni è emerso che la madre abbia commesso un omicidio volontario nei confronti della piccola.

Le prime notizie risalgono all’8 Giugno 2020, quando nella notte appena passata è scoppiato un grave incendio all’interno di una abitazione nel piccolo Borgo Leopardi del relativo comune di Servigliano che conta circa 2300 abitanti.

Un incendio accidentale, una grave disgrazia che malauguratamente ha visto come vittima una bimba di 6 anni. Queste sono state le prime notizie trapelate dalla vicenda della scorsa settimana.

Il malaugurato episodio inizialmente è stato raccontato come un rogo che sarebbe scaturito da un corto circuito dell’impianto elettrico dell’abitazione. Catalogato immediatamente come assurda disgrazia, non sono stati posti in essere immediati accertamenti. Un dramma di pochissimo tempo che ha causato danni enormi. In casa stavano dormendo la madre con le due figlie, una di 6 anni l’altra di 4 anni.

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Pochi attimi che hanno lasciato troppo poco tempo, così si credeva, così è trapelato dalle prime ricostruzioni. Poco tempo per salvare entrambe le figlie, la mamma che si sveglia di soprassalto nel cuore della notte per l’odore troppo forte di fumo, prende una delle figlie, pensando di riuscire a entrare in seguito e prendere l’altra figlioletta, ma dopo in casa non ci rientrerà più.

La casa era intrappolata dalle fiamme, completamente devastata.
I vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti sul posto una volta ricevuto l’allarme, sono stati anche inviati più mezzi per domare l’incendio il prima possibile, tentando di salvare in ogni modo l’altra bimba intrappolata all’interno dell’abitazione.

I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere la bambina rimasta chiusa all’interno, quando oramai però non c’è stato più nulla da fare. La bimba una volta portata all’esterno è stata immediatamente affidata ai soccorritori del 118 giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso, è morta per il troppo fumo respirato.

La svolta delle indagini

Una svolta tragica nelle indagini, quello che si pensava fosse una tragedia accidentale, così non sembra essere. La donna, 38 anni di origine bulgara, avrebbe infatti ucciso prima la figlia di 6 anni e in seguito causato l’incendio, dolosamente appiccato con l’intento di disperdere le tracce del reato.

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Nei giorni scorsi, gli assistenti sociali dell’ambito sociale di Fermo e i carabinieri avevano provveduto a trasferire la figlia più piccola della donna in una struttura protetta. La madre, dimessa ieri dall’ospedale dove era stata assistita per le ustioni e la lieve intossicazione subite nell’incendio, è stata subito condotta in caserma per essere di nuovo ascoltata.

A seguito degli elementi raccolti nell’inchiesta, coordinata dal pm Francesca Perlini, è scattato il fermo di indiziato di delitto, la tesi è stata formulata dallo stesso procuratore Perlini e accolta dal gip del tribunale, che ha disposto la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’abitazione era rimasta sotto sequestro. Fino a un epilogo che più tragico non si può immaginare.