La dottoressa vaccinata: «Ho provato a spegnere la sveglia col pensiero ma il 5G ancora non va»

La dottoressa vaccinata: «Ho provato a spegnere la sveglia col pensiero ma il 5G ancora non va»

Lucilla Crudele, dottoressa specializzanda del Policlinico di Bari, mette a tacere i no-vax con l’ironia: ”Ho provato a spegnere la sveglia col pensiero ma il 5G ancora non va”

Lucilla Crudele, specializzanda 25enne in servizio presso il Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, è stata tra le prime a essersi vaccinata in Italia lo scorso 27 dicembre. Un momento sicuramente da ricordare in un anno così difficile per tutti.

La ragazza ha deciso di «festeggiare» pubblicando sui social la foto che la ritrae mentre le viene iniettato il preparato della Pfizer-BioNTech sul braccio sinistro: "Metto la foto per i più diffidenti", scherza la 25enne nel suo post.

Il riferimento, chiaramente, è ai tanti no-vax che sui social si stanno scatenando in teorie più o meno fantasiose sulla presunta pericolosità dei vaccini e sui vari complotti a essi collegati, in un modo o nell’altro.

C’è chi si è chiesto quali saranno gli effetti secondari del vaccino o addirittura chi ha messo in dubbio la stessa somministrazione del farmaco sostenendo che gli scatti pubblicati online siano frutto di fotomontaggi o che ad essere stata somministrata sia «soluzione fisiologica». Insomma, il web è in subbuglio e le tante fake news non aiutano di certo.

L’ironia sul 5G

Dal canto suo, Lucilla ha deciso di utilizzare l’ironia per rassicurare tutti sugli «effetti» del vaccino anti-Covid:

"Stamattina ho provato a spegnere la sveglia con la forza del pensiero, ma il 5G ancora non funziona" ha commentato la ragazza suscitando la reazione divertita del web.

Tra le teorie complottiste più famose e assurde dei no-vax, infatti, c’è quella sul presunto collegamento tra i vaccini e la rete 5G degli smartphone, che sarebbe utilizzata dai soliti cattivoni delle case farmaceutiche e dai potenti del mondo per controllare le menti di chi si sottopone all’iniezione.

Lucilla Crudele, le sue condizioni dopo la somministrazione del vaccino

La specializzanda, impegnata in prima fila nella terribile lotta contro il Covid, ha poi messo da parte l’ironia, rivelando le sue sensazioni dopo essersi sottoposta al vaccino:

«Dopo 48 ore senza alcun tipo di sintomo, penso ancora di più a quanto sono fortunata: per aver ricevuto il vaccino; per essere circondata da un affetto travolgente; Per vivere in un Paese in cui la vaccinazione sarà universale e gratuita (viva il SSN!); Per vivere in un’epoca in cui un atto così semplice può restituirci la libertà di viaggiare, abbracciarci, sperare nella forza della scienza.» Leggi anche: Vaccino Covid-19: il Regno Unito approva anche quello AstraZeneca