Autore: B.A

2
Apr

La UE si scusa con l’Italia, aiuti necessari!

Marcia indietro della UE, la presidente Von Der Leyen si scusa con l’Italia.

Dopo che il Consiglio Europeo aveva deciso di prendersi ulteriori 15 giorni le decidere il da farsi, sugli aiuti economici per il coronavirus richiesti dall’Italia, il primo paese della UE pesantemente colpito dalla pandemia, le polemiche sono state feroci.
Le opposizioni (Salvini e Meloni) hanno subito tuonato contro i vertici Europei, sui social gli utenti hanno subito manifestato l’idea di abbandonare la Comunità, con l’hashtag "#italexit" che è diventato subito virale. Anche il Presidente del Consiglio ha preso le distanze da questa posizione dell’Europa nei nostri confronti. Il Premier Conte tuonò che se la UE non fosse pronta a sostenere la crisi economica l’Italia avrebbe fatto da sola.

Le scuse della Von Der Leyen

L’Europa finalmente ammette le difficoltà dell’Italia (ma ormai è difficoltà anche in Spagna, Germania e Francia) ed annuncia la creazione di un Fondo a sostegno del lavoro e della cassa integrazione per le persone colpite dalla chiusura delle attività. L’Europa quindi è a conoscenza della situazione di disagio che si vive di questi tempi, con l’epidemia ancora in piena e con tutte le restrizioni a cui devono sottostare i cittadini. L’annuncio direttamente dal Presidente della Commissione Europea. La Von Der Leyen ha prima prodotto le scuse al nostro Paese e poi ha annunciato interventi.
«L’Italia è stata colpita dal coronavirus più di ogni altro Paese europeo e siamo testimoni dell’inimmaginabile. Migliaia di persone sottratte all’amore dei loro cari. Medici in lacrime nelle corsie degli ospedali, col volto affondato nelle mani. Un Paese intero, e quasi un intero continente, chiuso per quarantena», questa la presa di coscienza tanto attesa da parte dei vertici Europei.

L’Italia è un esempio

«L’Italia è diventato anche la più grande fonte di ispirazione per noi tutti. Migliaia di italiani, personale medico e volontari, hanno risposto alla chiamata del governo e sono accorsi ad aiutare le Regioni più colpite. Vi chiedo scusa, siamo con voi», questo testualmente ciò che la Von Der Leyen ha detto del nostro Paese, un misto di complimenti e scuse.

Dopo pochi giorni da quel Consiglio Europeo di cui accennavamo in premessa, la Commissione Europea propone e programma interventi in aiuto dei Paesi comunitari colpito dalla crisi economica per via della epidemia.
Si pensa quindi ad un Fondo per finanziare programmi sociali a sostegno dell’occupazione. La Von Der Leyen ripete i concetti già espressi dal nostro governo, con quel «nessuno deve perdere il posto di lavoro» diventato ormai uno slogan che però deve essere seguito da provvedimenti.
I soldi di cui parla la Presidentessa della Commissione Europea dovrebbero arrivare dai mercati finanziari grazie a garanzie statali. Si parla di 100 miliardi di euro, soldi a disposizione degli Stati Membri ma sotto forma di prestito. Una iniziativa su cui il nostro Paolo Gentilini, ex Premier e attuale commissario agli Affari economici della Ue, ha espresso parere positivo. Dalla Francia inoltre si propone la via più ben vista anche in Italia, quella dei Corinabond. Obbligazioni congiunte però, debiti da dividere tra gli Stati membri e non singolarmente come pare dovrebbe funzionare il Fondo di cui ha parlato la Von Der Leyen.