Autore: B.A

Immigrazione

La Santelli pensa di vietare gli sbarchi di migranti in Calabria

Dopo alcuni contagiati al Covid, il governatore della Regione Calabria minaccia interventi.

“Unità navali anticovid o vieto sbarchi”, questa una sorta di ultimatum che il governatore della Regione Calabria, Jole Santelli ha mandato al governo. La situazione sbarchi è assai pericolosa, e per questo Jole Santelli minaccia l’esecutivo. Ecco le parole dette dalla governatrice, che non è nuova a prese di posizione dure contro il governo Conte e il suo operato.

Santelli blocca i migranti?

Alla memoria lo scontro tra la Santelli e il duo Boccia-Conte ai tempi delle riaperture di bar e ristoranti nella prima fase 2. In quell’occasione, il governatore della Regione Calabria decise di sua iniziativa di aprire bar e ristoranti con servizio all’aperto, nonostante il governo Conte lo vietasse. E il Ministro degli affari regionali, Francesco Boccia, ammonì severamente la Santelli.

Adesso la partita si sposta sui migranti e sulla questione migratoria, tornata prepotentemente di attualità in queste settimane. Stavolta non si può circoscrivere tutto ad una mera questione di razzismo o accoglienza. C’è il coronavirus di mezzo e quindi la sicurezza sanitaria della popolazione italiana. Anche i più fermi fautori dell’accoglienza sempre e comunque, oggi devono valutare l’arrivo dei migranti anche dal punto di vista del Covid. Dopo l’ondata di sbarchi di migranti, tra i quali più di qualcuno, positivo al Covid19, la Santelli minaccia di prendere decisioni draconiane.

Cosa minaccia di fare Jole Santelli

La Regione Calabria quindi, alla luce dei dati sui nuovi sbarchi ed alla luce del fatto che molti migranti risultano positivi al coronavirus, prende le sue contromisure. Oggi la governatrice ha scritto al Governo Conte. Una lettera indirizzata direttamente al premier, in cui la Santelli, punta l’indice sulla questione migratoria.

“Negli ultimi giorni, sono stati registrati, come noto, diversi sbarchi di immigrati sulle coste della Regione Calabria.Tali sbarchi non possono, all’evidenza, essere affrontati con le ordinarie misure, attesa la situazione di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del virus COVID-19 che, sebbene si sia ridotta nelle sue dimensioni, non può dirsi affatto superata", questo ciò che la Santelli ha scritto al Premier Conte.

«Solo nella giornata di ieri, ben 27 migranti, sbarcati nel porto di Roccella, sono risultati positivi ed altri, probabilmente, si positivizzeranno nei prossimi giorni. Chiedo, pertanto, al Governo di intervenire, adottando misure volte ad evitare che gli immigrati vengano gestiti, da un punto di vista sanitario, solo dopo il loro sbarco a terra. L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste della regione italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l‘effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria», così la Santelli chiede al governo l’istituzione di autentiche navi quarantena dove procedere ai controlli dei migranti, prima che questi sbarchino in Calabria.

«Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del Governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il Governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di [passare in Calabria le proprie vacanze», così l’ultimatum della Santelli.