Autore: B.A

UE - Angela Merkel

La Merkel dal 1° luglio comanda la UE, come cambia la politica comunitaria

La Germania assume la presidenza di turno dell’Ue, ecco l’impatto della novità anche per l’Italia.

Dal primo luglio e per sei mesi la presidenza della Unione Europea spetterà alla Germania. Sicuramente, la presidenza di turno dell’Unione Europea cade, per la Germania, probabilmente nel periodo peggiore, con il coronavirus ancora in giro e con la crisi economica collegata alla pandemia, che mina l’economia comunitaria. La cancelliera Merkel però ha già presentato il suo piano, le priorità su cui vuole puntare per i prossimi sei mesi in cui la Germania prenderà in mano la presidenza di turno dell’Unione Europea.

La situazione in Europa

La Germania a capo dell’Europa adesso che tutti gli Stati vivono al centro della morsa tra la crisi economica fin troppo evidente già adesso, e la paura di eventuali ritorni di fiamma del Covid. Il dubbio inutile nasconderlo, c’è in tutti i paesi, non solo in Italia. Una eventuale seconda ondata del virus con eventuale nuovo lockdown sarebbe il colpo di grazia alla già flebile economia odierna.

Inevitabile fare riferimento agli aiuti europei quando si parla di UE e la Merkel ha parlato proprio delle misure che la Commissione Europea sta approntando per vedere di rilanciare l’economia messa in ginocchio dall’emergenza coronavirus, un terribile connubio tra emergenza sanitaria e emergenza economico-sociale.

Le parole della Merkel sono uscite su un noto quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Una lunga intervista della cancelliera Merkel in cui parla del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, vero pomo della discordia tanto nei vertici europei che nei singoli Stati Membri, Italia compresa.

Le parole della Merkel

Secondo la Merkel il Mes non attivato è una decisione italiana, nonostante sia uno strumento da tutti utilizzato.

Un passaggio sulla nostra Nazione che ha prodotto anche una reazione, un po’ stizzita del nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che durante la conferenza stampa indetta con il ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, per parlare del piano scuola, ha risposto alla Meekel che: «Rispetto al Mes non è cambiato nulla rispetto alle opinioni della Merkel. Ad ogni modo ai conti dell’Italia ci penso io».

Tornando alla Merkel, secondo la cancelliera, ci vuole uno sforzo eccezionale per portare l’Europa fuori dalla crisi provocata dal Covid. «Non bisogna pensare solo a sé stessi, ma bisogna essere pronti ad un atto straordinario di solidarietà verso altri Paesi», così la cancelliera ha spronato il suo popolo a eliminare inutili egoismi.

Una apertura alla solidarietà che però nasconde un certo ritorno per la Germania, questo pensano i critici e questo si evince dal proseguo dell’intervista di Angela Merkel.

«È nell’interesse tedesco avere un forte mercato interno e che l’Unione europea cresca insieme e non si sfaldi. Ciò che è buono per l’Europa era ed è buono anche per noi», queste le parole della Merkel, che di fatto teme un crollo della UE.

E sul Recovery Fund invece, secondo la Merkel, non può essere la soluzione a tutti i problemi, ma piuttosto deve essere un intervento che deve dare slancio ad un paese verso la ripresa.