Autore: B.A

Germania - Angela Merkel

La Germania ha una idea sbagliata dell’Italia, adesso lo dicono anche i media tedeschi

Sul noto giornale tedesco dura reprimenda contro la classe politica tedesca che ha una “un’immagine distorta e fatale dell’Italia”.

La Germania ha una idea dell’Italia che finirà per “fare a pezzi l’Unione europea”., lo si legge in un articolo del quotidiano tedesco Spiegel e che la nota agenzia di stampa Agi riporta all’attenzione in Italia. Sul quotidiano tedesco, il giornalista Thomas Fricke non lesina attacchi anche molto duri alla classe politica che oggi regge la Germania.

L’importanza dell’articolo è confermata anche dal fatto che lo Spiegel lo inserisce nella home page del proprio portale ufficiale. Forse anche in terra tedesca qualcuno sta iniziando a capire che polemiche, critiche e dispetti tra i vari Stati della UE, sono deleteri, a maggior ragione vista l’emergenza che si sta vivendo in questi mesi a livello mondiale.

Arroganza tedesca pericolosa

Fricke nel suo articolo, parla tranquillamente di arroganza tedesca. Infatti scrive testualmente che “tutta questa arroganza tedesca che, non solo adesso, ma soprattutto adesso , è particolarmente tragica, perché la solita lagna tedesca ha a che fare con la realtà della vita degli italiani quanto i crauti hanno a che vedere con le abitudini alimentari dei tedeschi”. Il riferimento dello Spiegel è agli Eurobond, con la Germania che fin dall’inizio è stato uno degli Stati assolutamente contrari a prevedere una misura di aiuto che dividesse le spese tra i vari Stati della UE.

Per la Germania (ma anche Austria e Olanda) ogni Nazione dovrebbe vedere di sbrigarsela da sola, questo per grandi linee e senza tecnicismi, quello che in territorio tedesco pensa la loro classe dirigente, Angela Merkel in testa. Gli aiuti europei devono esserci, ma sotto forma di debiti singoli, con tutte le condizioni di rientro che ogni singolo Stato deve rispettare. Una linea questa figlia della potenza economica tedesca che probabilmente nella Ue non ha eguali. In Italia si fa un gran parlare di Recovery Fund, coronabond, Mes e così via, ma la verità è senza dubbio quella che si legge sul sito di Spiegel.

Rientrare dei prestiti che i questa fase l’Europa concederà, anche all’Italia, significa accettare le condizioni di austerità della stessa Europa, e se non nell’immediato, sicuramente nei prossimi anni. Un po’ quello che è successo alla Grecia. Su questo, vuoi o non vuoi, anche se spesso sbagliano, le opposizioni italiane, quelle dei cosiddetti sovranisti e populisti hanno ragione. Se si accettano aiuto condizionati, prima o poi il nodo verrà al pettine, con la necessità di tagliare di nuovo le pensioni, di aumentare le tasse e così via.

Cosa altro dice lo Spiegel

La lite sull’eventuale partecipazione dei tedeschi agli Eurobond , secondo l’articolo di Fricke “è imbarazzante”. Infatti la politica tedesca spiega le motivazioni del loro no agli Eurobond con il fatto che gli italiani avrebbero dovuto risparmiare prima. “L’Europa rischia di sprofondare nel dramma, non perché gli italiani sono fuori strada, ma a causa di una parte predominante della percezione tedesca”, così Fricke attacca direttamente la classe politica dirigente tedesca. E poi ancora con parole dure, si accusa la classe politica tedesca di essere invidiosa dell’Italia per cibo, clima, sole e mare e di etichettare in malo modo l’Italia usando la Mafia come stereotipo. L’analisi dello Spiegel si spinge a dare la colpa allaattuale crisi economica italiana, alle vecchie gestioni, con il debito pubblico che si è accumulato negli anni, per via di errori politici passati, degli anni 80. E poi Fricke ricorda il fatto che la Germania una volta fu aiutata dagli Stati amici, riferendosi al 1953, quando una parte dei debiti maturati per il secondo conflitto mondiale, furono abbuonati proprio dagli Stati amici.
“Da 30 anni lo Stato italiano spende meno per i suoi cittadini di quello che prende loro, con l’unica eccezione dell’anno della crisi finanziaria mondiale 2009. Questo vuol dire risparmi record, non sperperare”, così lo Spiegel chiude il suo articolo, con una manifestazione di stima verso l’Italia.