L’omaggio di Rai 1 al centenario del Milite Ignoto: giovedì 4 novembre in prima visione “La scelta di Maria”

L'omaggio di Rai 1 al centenario del Milite Ignoto: giovedì 4 novembre in prima visione “La scelta di Maria”

In occasione dei cento anni dalla tumulazione del Milite Ignoto, Rai 1 trasmette il film dedicato a Maria Bergamas, la “madre d’Italia”

Giovedì 4 novembre, alle ore 21:25, Rai 1 trasmetterà il docu-film La scelta di Maria, la pellicola che ripercorre la vicenda legata al Milite Ignoto, il militare italiano senza identità, deceduto durante la prima guerra mondiale e il cui corpo è stato tumulato all’Altare della Patria al Vittoriano di Roma.

Un film con le interpretazioni di Sonia Bergamasco, nei panni di Maria Bergamas, la “madre d’Italia", Cesare Bocci, che interpreta il ministro della guerra Luigi Gasparotto e Alessio Vassallo, nei panni del tenente Augusto Tognasso, ma anche con alcuni preziosi reperti storici, al fine di trasmettere il valore simbolico della vicenda.

La nascita del Milite Ignoto

Il docu-film racconta un’Italia in piena crisi economica negli anni successivi alla fine del primo conflitto mondiale. In un paese sconvolto da profonde divisioni politiche e sociali, il ministro della guerra, Luigi Gasparotto, istituisce due commissioni, una a Gorizia, con il compito di cercare undici salme di militari morti in guerra, ma rimasti senza identità poiché irriconoscibili, e una ad Aquileia, per trovare una madre che aveva perso il figlio in guerra, del quale non era stato individuato il corpo.

A questa donna sarebbe toccato il compito di scegliere, tra gli undici caduti, quello che sarebbe diventato il simbolo per tutti quei soldati deceduti in guerra ma mai identificati: il Milite Ignoto.

Maria Bergamas, la madre d’Italia

La scelta della commissione di Aquileia ricadde su Maria Bergamas, una contadina friulana che non aveva più avuto notizie di suo figlio Antonio, perito a soli 25 anni durante il conflitto bellico, in un combattimento sul monte Cimone di Marcesina.

Il 28 ottobre del 1921, la donna fu condotta nella Cattedrale di Aquileia con l’incarico di scegliere la salma del Milite Ignoto. Arrivata nei pressi della decima bara, la donna si inginocchiò e pronunciò il nome di suo figlio Antonio, decretando la sua scelta.

Insieme al tenente Agusto Tognasso, membro della commissione di Gorizia, la donna affrontò lo storico viaggio in treno, di quattro giorni e 120 soste, per portare la salma da Aquileia a Roma.

Lo spettacolo che si presentò ai loro occhi fu il segnale dell’importanza storica dell’evento: folle di persone si inchinavano, pregavano e salutavano il Milite Ignoto, in quello che divenne uno dei principali momenti di unità nazionale.

Il feretro giunse a Roma e fu accolto da Re Vittorio Emanuele III, prima di essere tumulato, il 4 novembre del 1921, all’Altare della Patria dove, ancora oggi, viene vegliato senza sosta dai militari di tutte le forze armate.

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