L’ex brigatista Maurizio Di Marzio finalmente arrestato a Parigi

L'ex brigatista Maurizio Di Marzio finalmente arrestato a Parigi

Nella mattinata del 19 luglio, l’ex brigatista Maurizio Di Marzio catturato ed arrestato dalle autorità transalpine. A tal fine, essenziale il contributo della Corte d’Assise di Roma.

E’ certamente una buona notizia per lo Stato italiano e in particolare per il mondo della giustizia, l’arresto, da parte della polizia francese, dell’ex brigatista Maurizio Di Marzio, ossia l’ultimo dei terroristi delle Brigate Rosse per cui l ‘Italia aveva domandato a suo tempo l’estradizione.

Si tratta di una notizia confermata da Ansa, la quale fa riferimento a fonti attendibili provenienti proprio dal Ministero della Giustizia. Interessante notare che la cattura e il conseguente arresto non sono state operazioni facilissime, giacchè l’uomo di origine molisane e attivo nelle BR per diverso tempo, era riuscito a sfuggire alla cattura il 28 aprile scorso.

L’ex brigatista Maurizio di Marzio arrestato dopo 30 anni di latitanza

Come accennato, è stato finalmente tratto in arresto l’ex brigatista Maurizio Di Marzio, vale a dire l’ennesimo ex terrorista con cui l’Italia ha un conto in sospeso. In base a quanto riferito da alcune fonti di via Arenula alle principali agenzia di stampa, l’uomo sarebbe stato individuato questa mattina nella capitale francese. Finora aveva sfruttato il diritto di asilo concesso in Francia.

Era in un primo tempo sfuggito all’arresto qualche mese fa, quando l’operazione denominata «Ombre Rosse» abilmente diretta, portò al fermo di ben sette ex brigatisti condannati in Italia e fuggiti in Francia. Ma l’ex brigatista Maurizio Di Marzio era stato capace di far perdere le sue tracce. Soltanto per qualche mese però.

L’uomo era convinto di poter ottenere il beneficio della prescrizione, persistendo nella latitanza. Tuttavia, un recente provvedimento della Corte d’Assise di Roma ha scombinato i suoi piani.

L’ex brigatista è stato catturato: decisivo il provvedimento della Corte d’Assise

Alle autorità italiane pareva ormai impossibile far valere la possibilità di estradizione dell’ex brigatista Maurizio Di Marzio in ipotesi di cattura, in quanto il 10 maggio scorso era scattata la prescrizione.

Ma il provvedimento depositato lo scorso 8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma, ha costituito un colpo di scena per la vicenda. Cambiando di fatto l’esito finale. Infatti, la Corte ha statuito che la pena nei confronti dell’ex BR non è ancora prescritta, ragion per cui la questione è stata riaperta e l’estradizione è tornata in gioco.

Pesanti i reati che hanno inchiodato l’ex brigatista Maurizio Di Marzio: infatti l’uomo era stato condannato per banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona e rapina. Soprattutto, è da rimarcare che il suo nome è correlato al tentato sequestro del vicecapo della Digos di Roma Nicola Simone, nel giorno della Befana del 1982.

59 anni, ex membro dell’ala militarista delle Brigate rosse, deve dunque scontare ancora un residuo di sanzione penale pari a 5 anni e 9 mesi di prigione. A Parigi Di Marzio pensava di aver chiuso i conti in anticipo con la giustizia italiana, tanto che aveva aperto un ristorante in centro chiamato La Baraonda.