Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

L’Rt è in calo in Italia: 4 regioni sotto l’1, a livello nazionale 1,18

La conferma che il COVID è sotto controllo arriva dal report dell’ISS: l’RT è in calo rispetto alla settimana scorsa e in alcune regioni è sotto l’1, numero che gli esperti indicano come soglia di guardia.

Era una notizia attesa da giorni e finalmente è arrivata la conferma: l’indice Rt è calato in gran parte della penisola rispetto a sette giorni fa.

Per Rt si intende numero di persone a cui una persona infetta, in media, trasmette il COVID-19.

Ci sono quattro regioni nelle quali è sceso sotto l’1, che secondo gli scienziati è la soglia di guardia.

Un primo effetto delle restrizioni in vigore da inizio novembre? Con ogni probabilità sì. “Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020" scrive la Cabina di Regia.

La notizie odierna si va ad aggiungere ai dati registrati da lunedì e giovedì, che indicano una sostanziale stabilità nel numero di nuovi contagi. L’Italia continua a contarne circa 30.000 al giorno, con l’incidenza tamponi/positivi che scende di pochi decimi ogni giorno.

A livello nazionale l’Rt è 1,18; la settimana scorsa era 1,43. Lo ha reso noto L’Istituto Superiore di Sanità.

Come detto, sono i primi effetti visibili della divisione della penisola in zone ma proprio oggi il Ministro della Salute Roberto Speranza è stato chiaro: fino al 3 dicembre le misure restrittive attuali rimarranno in vigore. Ci sono alcune regioni che da gialle potrebbero passare ad arancioni e da arancioni a rosse; un allentamento, prima del 3 dicembre, è da escludersi.

Come stanno le regioni

Le quattro regioni che attualmente sono sotto l’1 sono: Lazio, Liguria, Molise e Sardegna.

Dati tutto sommato positivi anche in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Provincia di Trento, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, dove la cifra è pari o inferiore a 1,15. Sopra tale soglia troviamo tutte le altre (Abruzzo, Basilicata, Provincia di Bolzano, Puglia e Toscana).

A far registrare la percentuale più alta è la Basilicata (1,46). Intorno alle 17 saranno resi noti i dati del 19 novembre.

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