Autore: Stefano Calicchio

Crisi economica - Coronavirus

L’OCSE lancia un nuovo allarme sul Coronavirus: è ‘il più grande pericolo dalla crisi finanziaria”

Secondo l’organizzazione internazionale con sede a Parigi COVID-19 potrebbe dimezzare la crescita del PIL globale nel caso in cui l’epidemia dovesse dilagare.

Dai tecnici internazionali dell’OCSE arrivano nuove dichiarazioni pubbliche in merito al possibile effetto del Coronavirus sull’economia globale, con un’emergenza che al momento presenta le proprie caratteristiche più peculiari dal punto di vista sanitario, ma che potrebbe presto portare pesanti riverberi anche sull’economia.

D’altra parte, la rinnovata necessità di tutela della salute pubblica si inserisce all’interno di un contesto economico mondiale che sembrava finalmente giungere ad una stabilizzazione dopo profondi momenti di instabilità, dovuti alla recente guerra commerciale ed alla Brexit. Questo perché l’epidemia ha colpito le basi della globalizzazione economica, con effetti e riverberi che inevitabilmente si moltiplicano in un contesto economico nel quale ogni economia nazionale risulta fortemente interconnessa e dipendente dalle altre.

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L’ultimo report in arrivo dall’OCSE parla di economia mondiale a rischio

Ad indicare che il problema appena evidenziato risulta fortemente a rischio è lo stesso titolo del report recentemente diffuso dall’Ocse e intitolato “Coronavirus, l’economia mondiale a rischio”. All’interno i tecnici evidenziano che la diffusione di COVID-19 ha già concretizzato i primi inevitabili contraccolpi economici.

Secondo quanto si legge nella presentazione del report, “la crescita economica mondiale è stata debole ma stabile fino al colpo del coronavirus Covid-19. Restrizioni alla circolazione di persone, beni e servizi e misure di contenimento (come chiusure di fabbriche) hanno drasticamente ridotto la produzione e la domanda interna in Cina. L’impatto sul resto del mondo attraverso viaggi d’affari e turismo, catene di approvvigionamento, materie prime e minore fiducia sta crescendo”.

Non solo. Secondo quanto indicato all’interno del rapporto “Coronavirus: the world economy at risk”, il Coronavirus rappresenta “il più grande pericolo” da quando ha preso forma l’ultima grande crisi economica e di conseguenza espone l’intera economia globale “ad una minaccia senza precedenti”. Nell’Interim Report di Marzo 2020 si espongono quindi due possibili scenari.

Il primo rappresenta una possibile evoluzione favorevole dell’epidemia, con un impatto che viene rilevato comunque su scala globale, ma che potrebbe possedere un’estensione limitata. Un secondo scenario appare invece decisamente più preoccupante e prende in considerazione un possibile contagio globale, con un inevitabile “effetto domino” che andrebbe a colpire l’intera economia. In questo caso, la crescita globale potrebbe addirittura dimezzarsi rispetto alle stime iniziali.

L’avvio del Corona response team da parte dell’Unione Europea

Nel frattempo comincia a sbloccarsi la situazione anche a livello comunitario, con la Commissione Europea che questa mattina ha divulgato la notizia della costituzione di un team di emergenza identificato come “Corona Response Team”. Nella pratica si tratta di una vera e propria forza d’intervento composta da cinque commissari e pensata per agire su diversi piani, al fine di contenere l’emergenza legata alla diffusione di COVID-19 all’interno dei principali territori dell’Unione Europea.

Faranno parte della squadra i Commissari europei Paolo Gentiloni (Economia), Janez Lenarcic (Gestione crisi), Ylva Johansson (Interni), Stella Kyriakides (Salute) e Adina Valean (Trasporti). A breve dovrebbe concretizzarsi anche un sito web dedicato all’epidemia da Coronavirus e contenente le informazioni chiave da divulgare al riguardo per quanto concerne i cittadini dell’Unione europea.

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