Autore: B.A

Austria

21
Giu

L’Austria dice no agli aiuti all’Italia, ecco come ci considerano

Il Premier austriaco Kurz è contrario al fondo perduto per Italia e altri paesi più colpiti dal Covid.

«No aiuti all’Italia, li sprecherebbe come fatto con il bonus vacanze», questa la dichiarazione netta e decisa del premier austriaco Kurz sull’ipotesi di destinare la gran parte dei fondi del Recovery Fund ai Paesi più colpiti dall’emergenza epidemiologica legata al coronavirus. Il no di Vienna è relativo alla parte a fondo perduto del Recovery Plan, che mi vorrebbero destinare in gran parte si paesi più colpiti dalla pandemia, tra i quali c’è naturalmente l’Italia. E proprio su di noi che Kurz sembra abbia usato parole quanto meno discutibili. Ecco le ultime che arrivano dal summit UE sul Recovery Fund.

Per gli austriaci niente aiuti a fondo perduto agli italiani

Molti media e giornali hanno dato ampio risalto alle dichiarazioni del Primo Ministro austriaco Sebastian Kurz. Dichiarazione che il Premier ha prodotto nel giorno del summit UE sul Recovery Fund.

«No aiuti all’Italia, li sprecherebbe come fatto con il bonus vacanze», queste le discusse e discutibili parole del Premier. Le dichiarazioni del premier Kurz, dimostrano ancora una volta che Vienna è contraria alla proposta della Commissione Europea, di destinare 500 miliardi del Recovery Fund ai Paesi più colpiti dal coronavirus, sotto forma di contributi a fondo perduto.

Per Kurz, meglio soldi in prestito che a fondo perduto per l’Italia

Che l’Austria sia uno dei Paesi della Unione Europea, meno propensi alle misure di solidarietà tra Stati che la UE avrebbe intenzione di varare, non è una novità, ma le parole di Kurz lo confermano ancora di più, soprattutto perché critica duramente il modus operandi italiano.

Eppure, all’inizio del summit, il Premier austriaco aveva aperto con la volontà di essere solidale con gli Stati membri della comunità Europea. Prima l’apertura e poi l’affondo. Kurz infatti ha detto apertamente che non dovrebbero essere previste nuove risorse a fondo perduto per i Paesi più colpiti dal coronavirus, in particolare l’Italia.

Le motivazioni sono strettamente legate al fatto che l’Italia secondo i vertici austriaci, potrebbe sprecare gli aiuti. In Austria temono che l’Italia, con il suo elevato debito pubblico, possa sprecare le sovvenzioni UE, facendo come con il bonus vacanze che l’Italia ha varato e che secondo l’Austria è un bonus inutile, difficilmente interpretabile dal momento che in territorio austriaco appare assurdo dare un buono agli italiani per andare in ferie.

I motivi del no austriaco

L’Austria, insieme ad Olanda e Svezia è tra i Paesi che maggiormente si oppongono al Recovery Plan. L’operazione che la UE sta predisponendo prevede un maggior esborso per i Paesi più sani economicamente e maggiori introiti per quelli meno virtuosi. Secondo Vienna, per l’Austria si tratterebbe di contribuire ai fondi UE, in misura maggiore di oggi, circa il 50% in più.

Si tratta di una cosa evidentemente mal digeribile dall’Austria, a maggior ragione se si pensa che l’Italia passerebbe nel prossimo piano finanziario UE, da contributore netto del bilancio europeo a beneficiario netto, ossia riceverebbe da Bruxelles più soldi di quelli che versa.