Autore: B.A

28
Mar

Italia fuori dall’Europa? La tendenza torna forte dopo gli egoismi degli stati membri

Forse ultimamente qualche dubbio sull’Europa sarà venuti anche agli europeisti più convinti.

Da tempo c’è chi auspica o quanto meno sostiene che converrebbe per l’Italia uscire dall’euro e dalla Comunità Europea. Un pensiero che molti collegano ai cosiddetti sovranisti. Probabilmente adesso che si vive quella che può essere considerata la più grave situazione di emergenza dai tempi della seconda guerra mondiale, l’idea di lasciare la UE non è solo dei sovranisti. Troppi egoismi si sono manifestati a livello apicale con la chiusura agli Eurobond e a livello di singoli Stati, che adottano chiusure di frontiere ed altri provvedimenti autoctoni.

Manca la sintesi comune

Fin dai tempi della crisi economica del 2008/2009, l’Europa è sembrata tutto tranne che un unico soggetto. I paesi più virtuosi in materia di conti pubblici già all’epoca di quella crisi non vollero creare una sorta di debito pubblico europeo. In pratica, i paesi nordici, dalla Germania a salire, erano contrari a creare un fondo comune su cui spalmare il debito pubblico di tutti gli Stati membri. È un po’ il meccanismo degli Eurobond di cui si parla tanto adesso.

Anche stavolta la Germania sembra contraria a dividere il deficit pubblico in parti uguali, probabilmente per non avvantaggiare gli Stati del Mediterraneo (Spagna, Grecia, Portogallo e Italia) notoriamente meno virtuosi di quelli nordici. Adesso, l’emergenza Coronavirus ha fatto esplodere gli egoismi europei, co la UE che ha preso tempo per decidere se finanziare o meno gli aiuti a livello europeo.

Il Consiglio Europeo ha detto no agli Eurobond, cioè l’emissione straordinaria di titoli di Stato garantiti da tutti i membri dell’Unione, in modo da condividere il debito necessario per favorire la ripresa una volta superata l’emergenza. Un veto che ha fatto tornare in auge l’uscita dell’Italia dall’euro, soprattutto dopo le parole del nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che ha dato un ultimatum all’Europa, sottolineando il fatto che se non ci sarà solidarietà, l’Italia andrà avanti da sola.

Italexit diventa un must

Su internet, soprattutto sui social sta spopolando un hashtag #italexit. Italia fuori dalla UE, un pensiero comune a molti esponenti del mondo politico e molti cittadini che stanno facendo rimbalzare l’hashtag sui social network. A molti italiani le istituzioni europee sembrano cieche e sorde di fronte al momento di maggior bisogno mai registrato in seno alla UE. Come dicevamo Conte ha già detto all’Europa di fare presto, perché secondo il nostro Premier le problematiche del coronavirus vanno affrontate subito, non tra mesi.

Altrimenti "facciamo da soli” , così Conte dopo che il Consiglio Europeo non ha risolto nulla ieri. I vertici Europei hanno deciso di rinviare di 15 giorni la decisione, un rinvio che non è piaciuto a molti italiani ed a quasi tutte le forze politiche, dal Movimento 5 Stelle alla Lega. I veti arrivano dalla Merkel, e dai paesi del nord Europa come Svezia, Olanda e Austria. Oggi va registrata anche l’apertura di Macron alle istanze italiane. Insomma una Unione Europea traballante. E l’Italexit torna in auge.