Autore: G.M

7
Ott

Isee precompilato, Decreto in Gazzetta, ma i dati inseriti sono pochi

Solo 5 delle 14 voci da inserire saranno presenti nella precompilata.

Con la pubblicazione avvenuta in Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2019, il decreto sull’Isee precompilato è in funzione e da gennaio molti cittadini potranno sfruttarne le novità. Si parla di Isee precompilato, ma forse è più giusto chiamarla DSU precompilata. Sono 6 milioni gli italiani che ogni anno richiedono l’Isee e che quindi, presentano la DSU. È quel documento che serve per accedere alle esenzioni del ticket, alle riduzioni di gas e luce per le utenze domestiche, alla riduzione della retta per la mensa scolastica, tanto per citare alcuni utilizzi dell’Isee. Serve anche per il reddito di cittadinanza, perché è proprio l’indicatore della situazione economica equivalente ciò che i beneficiari del sussidio hanno dovuto presentare per rientrare nella misura. Adesso nell’indirizzo della semplificazione, la DSU verrà resa più semplice come adempimento. Questo almeno stando alle idee che hanno spinto i legislatori a prevedere la modifica. La versione precompilata, alla stregua di quelle di 730 o modello redditi persone fisiche (l’ex 740 o modello unico) è già duramente contestata per la pochezza di dati preinseriti.

Un avvio sperimentale

È dal primo gennaio 2020 che molti cittadini troveranno nel cassetto fiscale la DSU precompilata. Chiunque abbia le credenziali di accesso ai servizi telematici Inps. Stessa cosa per chi ha le credenziali di accesso dell’Agenzia delle Entrate o per chi ha lo Spid, il sistema pubblico di identità digitale. La dichiarazione sostitutiva unica però, non riguarderà tutti i soggetti che anno dopo anno richiedono l’Isee perché si partirà in via sperimentale per poche migliaia di persone. E saranno tra quelli che hanno già richiesto l’Isee nel triennio 2016-2018.

Solo 5 le voci inserite

Nella DSU si è soliti inserire o dati reddituali del richiedente e di ciascun soggetto presente nel nucleo familiare. In pratica occorre inserire ogni reddito percepito dalla famiglia, riferito ai due anni antecedenti quello in cui si presenta la DSU. Poi vanno inseriti i dati della consistenza patrimoniale, sia case, terreni e fabbricati in genere, che conti correnti, libretti di risparmio, carte di credito e carte di debito, buoni fruttiferi e titoli di deposito. Inoltre occorre indicare i dati di qualsiasi reddito o patrimonio detenuto all’estero e i libretti di tutte le auto. Tutti dati riferiti a tutti i soggetti presenti nel nucleo familiare.

Nella dichiarazione sostitutiva unica precompilata ci saranno solo i dati dei redditi del richiedente e dei suoi patrimoni. Ci saranno i dati delle pensioni del richiedente, i dati anagrafici dello stesso e i saldi dei conti correnti. Per gli altri dati, compresi i redditi ed i patrimoni esteri occorrerà provvedere alla vecchia maniera, da soli inserendo tutti in DSU. Ecco dunque che c’è già chi contesta la novità, parlando di precompilata «fai da te», perché nonostante la novità saranno sempre i contribuenti a dover inserire manualmente innumerevoli dati.