Autore: Pasquale De Marte

Matteo Salvini

Ipotesi tutta Italia arancione, Salvini: “Basta allarmi e paure preventive”

Il leader della Lega sul suo profilo Facebook è intervenuto sulla possibilità che tutta Italia possa diventare arancione.

Il coronavirus, le nuove varianti, il blocco degli spostamenti ed il nuovo Dpcm. Temi che si incastrano in una fase in cui c’è attesa per capire come sceglierà operare il governo Draghi in relazione alle strategie di contenimento del virus.

Circostanze, quelle attuali, che secondo le prime indiscrezioni potrebbero portare l’esecutivo a scegliere una via prudenziale per evitare che la situazione relativa alla diffusione del virus possa peggiorare.

Nuovo regole anti-Covid, due scadenze chiave

Occorre, però, fare ordine rispetto allo status delle cose. La prima scadenza è quella del 25 febbraio. È l’ultimo giorno in cui sarà in vigore il divieto di spostamento interregionale. Ad oggi, infatti, si può passare da una regione all’altra, anche ove entrambe fossero gialle, solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

C’è un’opinione diffusa relativa al fatto che il blocco potrebbe essere prorogato almeno fino al prossimo 5 marzo. Quella è l’altra scadenza chiave. Il giorno in cui cessa l’effetto del Dpcm in vigore dallo scorso 16 gennaio. Difficile, ad oggi, ipotizzare qualche allentamento. Le prime indiscrezioni lasciano credere si viaggi in direzione opposta.

Italia tutta arancione, un’ipotesi di cui si parla

Non è un mistero che l’eventuale propagazione delle varianti rappresenti un orizzonte che potrebbe rappresentare un rischio che nessuno vuole correre. Si sta, perciò, iniziando ad ipotizzare che per un periodo venga messo da parte il sistema a colori e per divisione territoriale.

Una fase, la cui durata sarebbe da definire, in cui le misure restrittive diventerebbero omogenee su tutto il territorio nazionale. L’ipotesi che, al momento, potrebbe essere presa in considerazione è quella di un’Italia “arancione” nei feriali e forse addirittura “rossa” nei festivi. Livelli di restrizione che, in base ai dati epidemiologici, hanno dimostrato di funzionare più del “giallo” sul fronte del contenimento.

Si tratterebbe di una possibile riproposizione del modello già visto a cavallo delle festività natalizie. Una soluzione che comporterebbe forti limitazioni, ma che scongiurerebbe un eventuale possibile lockdown duro come quello della primavera del 2020.

Italia tutta arancione, la posizione di Salvini

Rispetto ad una soluzione che possa assomigliare a quella descritta, è arrivata la reazione di Matteo Salvini.

«Zona arancione in tutta Italia? Basta - ha scritto sul suo profilo Facebook - con gli annunci, gli allarmi e le paure preventive che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, se ci sono zone più a rischio si intervenga in modo rapido e circoscritto, si acceleri sul piano vaccinale ma non si getti nel panico l’intero Paese. Il diritto alla salute viene prima di tutto e rispettiamo le indicazioni della comunità scientifica, non le anticipazioni a mezzo stampa di lockdown ingiustificati e generalizzati».

Un punto di vista chiaro da parte del leader della Lega che non pare gradire questo costante rilancio di ipotesi rispetto alle possibili misure restrittive e che lancia un incitamento ad accelerare quella che è campagna vaccinale.

🟠 Zona arancione in tutta Italia?
Basta con gli annunci, gli allarmi e le paure preventive che hanno caratterizzato gli...

Pubblicato da Matteo Salvini su Sabato 20 febbraio 2021