Ipotesi super zona rossa: cos’è e quanto potrebbe durare

Ipotesi super zona rossa: cos'è e quanto potrebbe durare

Torna attuale l’ipotesi di una zona rossa nazionale ma che potrebbe incastrarsi con un’accelerazione nella campagna vaccinale: gli scenari

La super zona rossa è una delle strategie che il governo Draghi potrebbe mettere in campo per limitare gli effetti della terza ondata Covid. I dati che provengono dal bollettino quotidiano sul coronavirus, ma anche quelli della saturazione ospedaliera, preoccupano.

Soprattutto in previsione del fatto che non si attende nel breve termine un sensibile miglioramento della situazione. Questo è destinato a tradursi in una sorta di atteso aumento giornaliero di pazienti ospedalizzati e ricoverati in terapia intensiva.

Cosa è la super zona rossa?

Il nuovo Dpcm, entrato in vigore lo scorso 6 marzo, inizia ad essere ritenuto insufficiente come freno al contagio. L’orientamento pare essere quello di mettere in campo misure nazionali che possano in qualche modo frenare l’avanzata del coronavirus. Le azioni per farlo sono ormai chiare: limitare al massimo i contatti interumani e la mobilità.

La super zona rossa sarebbe un’estensione del livello epidemiologico all’intera Italia, anche dove i numeri non sarebbero tali da collocare la regione in questione nella fascia di rischio massima.

Perchè la super zona rossa?

Soprattutto in un momento in cui si teme l’effetto delle varianti, la cui pericolosità principale pare essere contraddistinta da una più elevata contagiosità. A preoccupare sono soprattutto le scene che si vedono in alcune città dove i centri sono caratterizzati da assembramenti e da improvvisati raduni.

Sia in zona gialla che in arancione (entro i limiti consentiti) non è possibile frenare adeguatamente la mobilità e pertanto l’idea è quella di mettere in campo una misura omogenea di zona rossa.

Ci sono, inoltre, realtà dove le scuole sono chiuse e la mobilità non è vietata. Accade perciò che, paradossalmente, si scelga di non aprire le scuole per tutelare la salute pubblica, ma i giovanissimi hanno comunque la possibilità di vedersi in altri contesti.

Come verrebbe applicata e quanto potrebbe durare la super zona rossa?

L’ipotesi di superzona rossa oggi viene associata essenzialmente a due prospettive. La prima è che venga disposta unicamente nei fine settimana. Unitamente ad un coprifuoco anticipato (Alle 19 o alle 20) anche per i giorni feriali, potrebbe rappresentare un primo freno al contagio e soprattutto darebbe meno spazi alla «movida improvvisata».

La seconda è che, per un periodo limitato di tempo (3 settimane?), possa essere estesa per tutto il territorio nazionale tutti i giorni. Questa prospettiva potrebbe diventare strategica nel momento in cui venisse associata ad una campagna vaccinale che potrebbe subire una decisa accelerata.

Questa ipotesi da una parte servirebbe ad abbattere il contagio con le chiusure, tenuto conto che tutti i dati epidemiologici finiti in zona rossa negli ultimi mesi hanno avuto come risultato un miglioramento della curva. Dall’altra l’azione di immunizzazione potrebbe favorire una ripartenza più sostenuta per effetto della protezione acquisita dalle fasce più a rischio della popolazione.

Nei prossimi due mesi sono attesi oltre venticinque milioni di vaccini, sulla base di questa proiezione (per la quale c’è fiducia che stavolta possa essere rispettata).

Zona rossa: regole

La zona rossa, come è noto, equivale a quello che è statoil lockdown della scorsa primavera. Non si può uscire di casa, senza averne motivazione. Si deve autocertificare lo spostamento da casa con ragioni di lavoro, salute o necessità.

Chiudono tutte le attività non essenziali e, in base all’ultimo Dpcm, anche barbieri e parrucchieri che in passato potevano restare aperti. Si può svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e sportiva all’aperto, a patto che lo si faccia individualmente.

È innegabile che un provvedimento del genere finalizzato a tutelare la salute pubblica è destinato ad avere ripercussioni sul tessuto economico. Alle chiusure corrisponderanno le misure di sostegno del governo e la consolazione è che forse questa soluzione potrebbe essere l’ultimo sforzo.