Autore: Luigi Crescentini

Unione Europea

Intesa franco-tedesca: accordo da 500 miliardi a fondo perduto per aiutare l’Eu

Accordo Merkel-Macron, Recovery found da 500 miliardi, 100 saranno destinati all’Italia.

Un aiuto da cinquecento miliardi a fondo perduto da destinare ai Paesi dell’Eu che sono stati maggiormente colpiti dall’emergenza Coronavirus. Questa è stata l’intesa lanciata da Francia e Germania per recuperare l’unità europea attraverso un Recovery Found. La cancelliera tedesca Angela Merkel afferma: «Non devono pesare sui debiti».

Una proposta indubbiamente importante, una proposta maturata negli ultimi giorni dopo una lunga trattativa all’interno della quale Berlino sembrava non volesse concedere più di un terzo della somma a fondo perduto. Invece, dopo mesi senza alcun accordo in merito agli aiuti da destinare a un’Europa che sta regredendo, finalmente Parigi e Berlino trovano un compromesso.

Accordo Merkel-Macron: 500 miliardi a fondo perduto da destinare ai Paesi maggiormente colpiti dell’Eu

Un compromesso che determinerà uno grande sforzo ma che forse aiuterà i Paesi dell’Eu a riprendersi dai danni economici causati dalla pandemia. Da quello che si è dedotto una cifra intorno agli 80, 100 miliardi andranno all’Italia, uno dei Paesi che maggiormente sta risentendo delle conseguenze economiche. Un aspetto importante da considerare è che questa somma non dovrà essere rimborsata.

La Commissione, come è stato chiesto dalla Germania, provvederà ad assicurarsi che la grossa somma di denaro verrà amministrata correttamente ovvero dovrà essere destinata ai mercati e il bilancio 2021-2027 dell’Eu verrà usato come garanzia per gli investitori. In breve i fondi verranno stanziati ai settori più colpiti dalla crisi ma non saranno restituiti dagli stessi beneficiari bensì dall’Unione.

La Commissione europea è pronta per presentare la proposta franco-tedesca

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen dovrebbe presentare la proposta franco-tedesca, anche se con qualche piccola modifica, il 27 di maggio. Una data importante ma anche un po’ in ritardo in quanto fino a qualche giorno fa, la Commissione non era ancora riuscita a chiudere un accordo senza trovare delle opposizioni, soprattutto da parte dei Paesi Nordici.

Una prospettiva positive in merito alla nuova proposta, potrebbe essere quella di un’aggiunta di 200-300 miliardi ricavati attraverso un sistema di investimento pubblico privato che avvicinerà la somma ai mille miliardi, cifra chiesta anche dall’europarlamento. Un’altra novità sorprendente, grazie alle pressioni di Gentiloni alla presidente della commissione, potrebbe essere quella dell’anticipo del Recovery Found già nella stagione estiva senza aspettare il bilancio 2021.

Intanto Parigi e Berlino mandano un chiaro segnale alla Cina: quello di chiudere le fila sulle catene di produzione globale. Macron è stato chiaro a riguardo, l’obiettivo è quello di rendere l’Europa dotata di un’autonomia strategica di fronte alle grandi potenze. La priorità sarà quella di riuscire ad ottenere l’autonomia industriale e soprattutto quella sanitaria e farmaceutica. Un traguardo importante da raggiungere per l’Europa, ma che secondo Macron gli permetterà di ottenere una «sovranità» alla portata degli Stati più potenti a livello mondiale.