Autore: Stefano Calicchio

Inflazione

Inflazione, l’aggiornamento Istat conferma il dato negativo: -0,2%, ma corrono i prezzi relativi al carrello della spesa

La deflazione continua a caratterizzare i prezzi dei beni e dei servizi in Italia secondo i tecnici dell’Istat, ma il dato non può essere generalizzato. Con il Coronavirus fare la spesa al supermercato diventa più costoso.

Gli ultimi aggiornamenti in arrivo dall’Istat in merito all’inflazione confermano il trend negativo con una discesa rilevata allo 0,2% su base annua, mentre il dato a livello mensile aumenta dello 0,1%. Si tratta di cambiamenti di piccola entità rispetto al trend generale, ma un fenomeno più interessante emerge nel momento in cui si osserva la ripartizione settoriale dei dati.

Infatti, i prezzi dei beni relativi alla spesa al supermercato degli italiani cresce in modo sostenuto, facendo registrare un +2,1%. L’accelerazione riguarda beni di prima necessità, come ad esempio quelli alimentari, che sono cresciuti del 2,3%. In crescita anche i prezzi dei tabacchi, cresciuti del 3%, mentre i servizi hanno visto un incremento dell’1,4%. Importante infine è anche la crescita dei servizi di trasporto, calcolata al 2,2%.

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L’Italia in deflazione: scendono i beni energetici

Rispetto al quadro generale, il nostro Paese si conferma quindi in deflazione. Tra i beni con le percentuali di discesa maggiore troviamo quelli energetici, che hanno fatto registrare mediamente un -12,1%. La spesa per la bolletta e per il rifornimento di carburante ha quindi subito una forte riduzione ed ha certamente agito da elemento di mediazione rispetto ai costi crescenti per altre voci.

Nel complesso, si registra quindi uno scenario dicotomico, all’interno del quale sono in gioco diverse forze. All’interno del dossier prodotto dall’Istat si legge infatti che “la flessione dei prezzi al consumo su base annua, registrata per il secondo mese consecutivo, continua a essere il prodotto di spinte contrapposte: quelle deflazionistiche provenienti dai prezzi dei beni energetici e quelle al rialzo dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona”.

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