Incubo finito per Gessica Notaro, la cassazione conferma la condanna per Tavares

Incubo finito per Gessica Notaro, la cassazione conferma la condanna per Tavares

Condanna confermata a 15 anni 5 mesi e 20 giorni, per l’uomo che, quattro anni, fa sfregiò la sua ex fidanzata. Per la showgirl è la fine di un incubo

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 15 anni 5 mesi e 20 giorni di reclusione per Jorge Edson Tavares, l’ex fidanzato di Gessica Notaro, reo di aver sfregiato con l’acido la showgirl.

I giudici hanno confermato la sentenza della Corte di Appello di Bologna, respingendo le richieste avanzate dalla difesa.

Si chiude definitivamente questa vicenda dopo quasi quattro anni, da quando, l’uomo, originario di capoverde, dopo essere già stato denunciato per stalking, per vendicarsi della fine della loro relazione, lancio dell’acido sul volto della ragazza, provocandole gravi lesioni.

Tavares, per compiere il suo gesto criminale, scelse anche un giorno particolare: il sesto anniversario della morte per suicidio del fratello di Gessica.

Gessica Notaro: “È la fine di un incubo”

La sentenza definitiva della Cassazione è stata accolta con molta soddisfazione dalla vittima, per la quale, finalmente, finisce quest’incubo.

«Sono stati quattro anni lunghissimi, ma ce l’abbiamo fatta. Finalmente questo caso è chiuso. Lui è stato dichiarato colpevole e nessuno potrà più dire che è innocente», queste le prime parole di Gessica Notaro, dopo aver appreso la notizia della condanna definitiva del suo aggressore.

L’ex Miss Romagna si è dichiarata molto soddisfatta del lavoro dei magistrati e dei suoi avvocati, ritenendo questa sentenza come una pietra miliare, per tutte quelle donne che subiscono vessazioni da parte di quegli uomini che non si rassegnano alla fine di una relazione amorosa.

Per Gessica Notaro, che da anni porta avanti la sua personale battaglia, per fare approvare una legge che punisca il reato di omicidio di identità, l’invito a tutte le donne a non giustificare mai uno schiaffo o un gesto di violenza dei propri mariti e fidanzati, ma di chiedere subito aiuto, non appena dovessero verificarsi simili episodi.

Per il suo aguzzino invece, indifferenza e non perdono, visto che in questi quattro anni, l’uomo non ha mai mostrato pentimento per quello che ha fatto.